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Massacrato di botte davanti ai figli, muore dopo 4 anni di agonia

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Massacrato di botte davanti ai figli, muore dopo 4 anni di agonia

È morto dopo quattro anni di agonia Gorancho Georgiev, che nel 2016 era stato massacrato e pestato selvaggiamente davanti ai suoi quattro figli, minorenni all’epoca dei fatti, durante una banale lite con i vicini di casa a Castiglione Tinella, in provincia di Cuneo.

La notizia del decesso del 42enne è stata confermata a Fanpage.it dall’avvocato Mattia Alfano, che segue il caso e che ha annunciato che a breve verrà presentata la richiesta alla procura per convertire in Appello il capo d’accusa per i suoi tre aggressori, già condannati a 8 anni di reclusione, ma ancora in libertà in attesa di sentenza definitiva, in omicidio realizzato e non più tentato.

Il calvario di Goran e della sua famiglia è cominciato il 28 marzo del 2016. Era il giorno di Pasquetta quando tre fratelli, anche loro originari dell’Est Europa, hanno aggredito l’uomo, che all’epoca aveva 38 anni, per alcuni screzi legati alla vita condominiale, picchiando selvaggiamente lui e un suo amico, che però riuscì a cavarsela solo con qualche lesione e 60 giorni di prognosi, con bastoni e una mazza di ferro. Il tutto davanti agli occhi increduli dei figli di Goran, un ragazzino di 11 anni e due gemelle di 7, che erano affacciati alla finestra. “Ero scioccata, c’era mio padre tutto ricoperto di sangue – hanno dichiarato i ragazzi -.

Gli hanno spruzzato uno spray negli occhi, penso sia stato quello al peperoncino. Poi l’hanno colpito ai fianchi con una pistola elettrica finché lui è caduto sulle ginocchia. A questo punto l’hanno colpito alla testa con una mazza di ferro”. Un pestaggio violentissimo, che è finito nel vicino garage. Da allora Goran, ex militare che aveva cominciato a lavorare come bracciante agricolo in una azienda del cuneese, ha vissuto in stato vegetativo sul letto di una struttura ospedaliera di Bra, fino al decesso verificatosi nelle scorse ore.

I tre aggressori, tre fratelli dell’Est Europa, sono finiti a processo. Due di loro sono stati condannati in primo grado a 8 anni di carcere, mentre il terzo deve rispondere solo di rissa con un anno di reclusione come pena. Tuttavia, “tutti i condannati sono ancora liberi. Per loro non ci sono misure cautelari, ma ora puntiamo al cambio dei capi di accusa.

Se non sono più in Italia, chiederemo il mandato di cattura internazionale”, ha sottolineato Alfano, a cui si è rivolta la famiglia di Goran, costituitasi parte civile. “Avevamo una vita normale, non ci mancava niente anche se facevamo tutto potendo contare su pochi soldi. Ora sono sola, senza un lavoro, con quattro figli da sfamare e un marito da curare”, aveva detto La Stampa in una intervista del 2016.

Fonte: https://www.fanpage.it/ 

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Si ferma sulla statale per un guasto all’auto, uomo di 41 anni travolto e ucciso

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CAIVANO. Tamponamento a catena nel Napoletano, morto un giovane uomo. E’ accaduto sulla strada statale 7bis, quella che collega le province di Napoli e Caserta.

Lo riporta Edizione Napoli. Lo schianto si è verificato all’altezza tra l’uscita della zona industriale di Acerra e Caivano. Un automobilista purtroppo ha perso la vita.

Nell’incidente sono rimasti coinvolti cinque veicoli, tra i quali una Citroen e una 500X. Il traffico è andato in tilt. Si sono registrati quasi 10 chilometri di coda: rallentamenti fino alle uscite di Succivo e traffico sostenuto fino a quella di Gricignano zona industriale.

Sul posto per i rilievi del caso sono intervenuti gli agenti della polizia stradale  del distaccamento di Nola che dovranno ricostruire l’incidente conclusosi con l’esito mortale.

Sulla salma dell’automobilista deceduto dovrebbe essere effettuato l’esame autoptico.

La vittima dello schianto di Caivano

La vittima è di una 41enne di Giugliano. L’uomo era alla guida della sua Audi quando si è fermato probabilmente per verificare un guasto. Il conducente dell’auto che sopraggiungeva non si è avveduto della sua presenza e l’ha travolto dando luogo a un tamponamento a catena. Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Fonte: Edizione Napoli


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Udine, è Matteo il ragazzo morto a 32 anni in videoconferenza

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UDINE. Matteo Piuzzi è morto a causa di un malore. Era collegato in videoconferenza dal suo appartamento di Feletto Umberto in provincia di Udine Matteo Piuzzi, il 32enne morto a causa di un malore nel primo pomeriggio di ieri. E’ accaduto intorno alle 13 e connesse con lui, c’erano molte altre persone da tutta Italia.

Udine, morto Matteo Piuzzi

Gli altri partecipanti alla riunione hanno immediatamente lanciato l’allarme e chiamato i soccorsi. I soccorritori hanno individuato la residenza ufficiale della vittima e inviato un’ambulanza a Moimacco, ma in realtà si è rivelata essere l’abitazione dei genitori.

Questi ultimi hanno fornito l’indirizzo corretto del figlio, via Pietro Micca a Feletto Umberto, in provincia di Udine, ed è stata subito inviata un’altra ambulanza da Udine. All’arrivo, col supporto anche dei vigili del fuoco per l’apertura della porta (e di un parente), i sanitari hanno fatto ingresso nell’abitazione, trovando l’uomo privo di sensi.

All’arrivo dei soccorsi Matteo era già senza vita

Hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione ma per l’uomo, di 32 anni, purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Ingegnere gestionale, nonostante la giovane età Marco stava facendo una brillante carriera: prima alla Fincantieri, poi era passato alla multinazionale francese del settore informatico Capgemini. Apprezzato da tutti, chi lo conosceva lo ricorda come una persona generosa, tranquilla e amante dello sport e dell’aria aperta. Fonte: Friuli Oggi


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Caivano, incidente sulla statale: morto un pedone

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CAIVANO (NAPOLI). Un pedone è morto a seguito di un incidente avvenuto oggi sulla statale 7Bis “di Terra di Lavoro”, al chilometro 29,700 all’altezza di Caivano (Napoli).

Caivano, pedone travolto e ucciso in strada

Le forze dell’ordine hanno chiuso la carreggiata in direzione Nola. Si è resa obbligatoria dunque l’uscita allo svincolo A1, al chilometro 29,700.

A Caivano, sul luogo dell’incidente, sono giunti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto.

LE ALTRE NOTIZIE DI CRONACA: Eboli, investito dal nipote davanti all’ospedale: morto 72enne

EBOLI. E’ deceduto il pensionato di Montecorvino Rovella, che era stato investito dal nipote, mentre stava facendo retromarcia con il proprio furgone, davanti all’ospedale di Eboli.

Il 72enne era ricoverato nel reparto di Ortopedia – come riporta il sito web radioalfa.fm – dopo l’incidente avuto col nipote.

Era stato accompagnato al Pronto soccorso dove i medici avevano riscontrato una frattura del femore. Dopo poche ore,  i sanitari hanno trasportato l’uomo in sala operatoria per risolvere la frattura del femore.

Mercoledì notte, purtroppo, il pensionato è deceduto per un arresto cardiaco.


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