Coronavirus a Napoli c'è un nuovo caso sospetto.

Riguarda, a quanto apprende Fanpage.it, un uomo di 28 anni proveniente da Hubei, una provincia centrale della Repubblica Popolare Cinese. Si tratta di una zona non lontana dalla città di Wuhan, grande e popolosa città della Cina e importante scalo merci e passaggio di affari commerciali internazionali, nella quale è iniziata la propagazione del micidiale virus che sta preoccupando il mondo intero. Secondo quanto si apprende da Fanpage.it, l'uomo sarebbe arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini con i seguenti sintomi: febbre alta, diarrea, mal di pancia. Tutti elementi che oggi, in tempo di grande attenzione, hanno fatto scattare il protocollo di sicurezza valido a livello nazionale. L'uomo è stato trasferito all'ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive, per le analisi e i riscontri del caso. Proprio oggi, su Radio Crc, è intervenuto Ciro Verdoliva, direttore sanitario dell'Asl Na 1, che ha dichiarato: "Coronavirus? Oggi viviamo in un mondo globalizzato, in cui la diffusione deve essere temuta. È partita una macchina organizzativa importante, che vede dei protocolli ben organizzati in tutto il mondo. Il Ministero della Salute – ha aggiunto Verdoliva – ha trasmesso una circolare. L'Asl Na 1 ha individuato i dispositivi in generale, ha trasmesso ai dipendenti delle linee guida per l'accettazione dei pazienti e, con il 118, ha messo in campo dei protocolli, perché anche in prima linea è importante dire ai nostri dipendenti come comportarsi, onde evitare il contagio. Psicosi? Questi sono momenti molto delicati per chi ha delle patologie di base che, sommate ad una semplice influenza, possono dare dei problemi. Una bronchite, una polmonite, che possono essere una complicazione di un'influenza, fanno venire il dubbio ‘e se fosse il Coronavirus?' ".

Qualche giorno fa un nuovo allerta, fortunatamente negativo

Proprio al Cotugno era stata ricoverata e sottoposta a isolamento per consentire immediate analisi, una donna asiatica di 63 anni con febbre alta e problemi di respirazione. La sessantenne era appena tornata da un soggiorno nel suo paese d’origine, in Sri Lanka: quando è tornata, ha mostrato i segni della malattia. Dopo le analisi è stato escluso il contagio dal letale virus di origine orientale.

Tuttavia la psicosi dilaga

"Si informano i vari amici, parenti, colleghi e conoscenti, che in questo momento così drammatico e problematico a causa del diffondersi del coronavirus in Cina (nella città di Wuhan, grande e popolosa città della Cina e importante scalo merci e passaggio di affari commerciali internazionali), sarebbe consigliabile non andare nei negozi cinesi per un breve medio periodo, finché questo virus non sarà circoscritto e sconfinato. Fate girare se siete d'accordo", è l'invito conclusivo. (Fanpage)
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