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“Niente doccia né urgenze al bagno durante la partita”. Quando gioca il Napoli crollano i consumi idrici

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La notizia è curiosa ma per il tifoso azzurro è un dato di fatto. L’Abc Acqua Bene Comune ha constatato che durante le partite del Napoli c’è una sensibile alterazione dei consumi idrici. Il «coprifuoco» che assistiamo durante i novanta minuti si ripercuotono anche sul consumo dell’acqua, insomma. Mentre tutto torna quasi normale durante la pausa tra il primo e secondo tempo. Di fronte a un’anomalia registrata domenica sera, i tecnici non hanno neanche supposto a qualche problema ma si sono dati la risposta con uno sguardo: Napoli-Juventus. La riduzione è stata di circa il 20 per cento, (pari a circa 1.000 litri di acqua al secondo su tutta la città) come se, all’improvviso, 200mila cittadini, scomparissero da Napoli.

«Che importanti eventi sportivi e non, possano influire sui “normali” comportamenti delle persone è lapalissiano. Che a Napoli la normalità non esista è altrettanto noto a tutti. È altresì noto che la sera, attraversare in auto tutta la città in mezz’ora è possibile solo in un’occasione, durante una partita di calcio del Napoli. Quando poi, la partita è una cosiddetta “di cartello”, l’impresa, rispettando i limiti di velocità, può riuscire anche in un quarto d’ora!» scrive sulla sua pagina sociale ABC. «Ed è proprio quello che è accaduto domenica scorsa. Oramai è “letteratura”, durante le partite del Napoli non diminuisce solo il traffico che, di per sé, porta ad una riduzione degli incidenti, diminuiscono gli accessi ai Pronto Soccorso, diminuiscono le file nei ristoranti e così via. In alcuni quartieri sembra viga una sorta di coprifuoco, la città rallenta, quasi si ferma e, anche nelle case tutto è rimandato con la frase: “se ne parla quando fernesce ‘a partita”.

Quello che forse potevamo solo immaginare ma che da tempo, grazie ai sofisticati sistemi di telecontrollo, in ABC possiamo con elevata precisione misurare, è come varino i consumi d’acqua in occasione delle partite del Napoli.

Un’alterazione dei flussi d’acqua, come quella che risalta nel grafico, in un’altra città “normale” non avrebbe avuto spiegazione razionale. Anzi, appena manifestata, avrebbe provocato un allarme e indotto il gestore della rete idrica all’uscita delle squadre di pronto intervento alla ricerca di una fantomatica rottura che non avrebbero mai trovato. A Napoli, oramai, ci siamo abituati, e così, al fischio d’inizio, da tutte le condotte di distribuzione il flusso d’acqua si riduce almeno del 20%, (pari a circa 1000 litri di acqua al secondo su tutta la città) come se, all’improvviso, 200000 cittadini, scomparissero da Napoli!

Non è fantasia, dal grafico delle portate di una delle nostre maggiori condotte di distribuzione si vede come, all’inizio della partita di domenica 26 gennaio scorso, i consumi “crollano”, mantenendosi pressoché costanti per 45 minuti al termine dei quali, in tutte le case c’è lo scatto dal divano e la corsa a ristabilire l’equilibrio idrico interno. Poi, tutto ricomincia ed i consumi si abbassano nuovamente.
Quella di domenica, sempre analizzando il grafico, è stata una partita speciale, la tensione era tanta per cui, al primo gol del Napoli c’è stato un lieve picco dei consumi dovuto a tutti quelli che, quasi scaramanticamente, hanno preferito aspettare, restando incollati allo schermo, fino all’evento liberatorio!
Poi, la tensione ha di nuovo preso il sopravvento e solo il fischio finale ha ristabilito le condizioni di normalità!
A Napoli nulla è scontato e anche il tifo calcistico è scienza!»

Fonte: Il Mattino

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