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Va a Sanremo e si spaccia per il fidanzato di Diletta Leotta, ricoverato in psichiatria

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diletta

“Sono il fidanzato di Diletta Leotta, lasciatemi passare”. Farneticava sul Festival di Sanremo 2020 e su una delle sue protagoniste, l’uomo che si è presentato la scorsa notte all’Hotel Royal di Sanremo. Diceva di essere il fidanzato di Diletta Leotta, che questa sera salirà sul palco per la prima serata del Festival di Sanremo, poi ha chiesto una camera perché accompagnato dalla showgirl.

A quel punto, capendo che non si trattava di una persona lucida, il personale dell’hotel ha allertato la polizia. L’uomo, così, è stato identificato e ricoverato in psichiatria. Non è tutto. Stando a quando riferito dall’Ansa, l’uomo avrebbe anche pronunciato una serie di frasi sconclusionate sul Festival di Sanremo.

La presenza di Diletta Leotta al Festival di Sanremo

Diletta Leotta sarà protagonista della prima serata del Festival di Sanremo 2020. Sarà lei, insieme a Rula Jebreal, ad affiancare Amadeus all’esordio tanto atteso. Il Festival di Sanremo 2020 si terrà dal 4 all’8 febbraio, si avvicenderanno sul palco 9 co-conduttrici in tutto e Diletta Leotta è una delle più attese. Nel corso della conferenza stampa, Diletta Leotta ha risposto anche alle critiche che le ha rivolto Paola Ferrari:

Sulle critiche in generale non mi soffermo mai, nemmeno rispondo, perché passerei tutta la giornata a rispondere a questo genere di critiche. Paola Ferrari non la conosco personalmente e la invito a prendere un caffè così cambierà idea. Questo Festival spero possa essere un inno alla solidarietà femminile.

Gli ospiti della prima serata del Festival di Sanremo

La prima serata del Festival di Sanremo 2020 vedrà avvicendarsi tanti ospiti sul palco, oltre alle già citate Rula Jebreal e Diletta Leotta. Ci saranno anche Fiorello, Tiziano Ferro, Al Bano e Romina Power, Emma Marrone e il cast del film di Gabriele Muccino ‘Gli anni più belli’, dunque, Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Ci sarà anche Gessica Notaro, la modella sfregiata con l’acido dal suo ex compagno, salirà sul palco per cantare un brano con l’amico Antonio Maggio, vincitore di Sanremo Giovani nel 2013.

Fonte: https://tv.fanpage.it/

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Il Nobel per la pace all’attivista bielorusso Ales Bialiatski e alle organizzazioni russe e ucraine per i diritti umani

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nobel

Nobel per la pace è stato assegnato all’attivista bielorusso Ales Bialiatski, all’organizzazione per i diritti umani russa Memorial e all’associazione per i diritti umani ucraina Center for Civil Liberties in onore dell’«impegno in difesa dei diritti umani e del diritto di criticare il potere, di difesa dei diritti dei cittadini per i diritti dei cittadini e contro gli abusi di potere, per aver documentato crimini de guerra», è stato annunciato dal Comitato per il Nobel a Oslo.

Premio Nobel per la Pace, i premi

Il Comitato per il Nobel per la Pace ha scelto di premiare chi si batte per i diritti umani in Bielorussia, Russia e Ucraina. Ales Bialiatski è stato uno degli iniziatori del movimento democratico emerso in Bielorussia a metà degli anni ’80. «Ha dedicato la sua vita alla promozione della democrazia e dello sviluppo pacifico nel suo Paese d’origine». Lo si legge nel comunicato del Premio Nobel, che ha ricordato come «le autorità governative abbiano ripetutamente cercato di mettere a tacerlo».

«E’ stato incarcerato dal 2011 al 2014. A seguito di manifestazioni su larga scala contro il regime nel 2020, è stato nuovamente arrestato. E’ ancora detenuto senza processo. Nonostante le enormi difficoltà personali, Bialiatski non ha ceduto di un centimetro nella sua lotta per i diritti umani e la democrazia in Bielorussia».

L’organizzazione Memorial

Memorial è stata fondata nel 1987 da attivisti per i diritti umani nell’ex Unione Sovietica «che volevano garantire che le vittime dell’oppressione del regime comunista non venissero mai dimenticate» e «dopo il crollo dell’Urss è diventata la più grande organizzazione per i diritti umani in Russia», ha sottolineato il Comitato per il Nobel.

«Oltre a creare un centro di documentazione sulle vittime dell’era stalinista, Memorial ha raccolto e sistematizzato informazioni sull’oppressione politica e sulle violazioni dei diritti umani in Russia. Memorial è diventata la fonte più autorevole di informazioni sui prigionieri politici nelle strutture di detenzione russe», ha aggiunto il Comitato, ricordando che tra i fondatori dell’organizzazione ci sono li premio Nobel per la Pace Andrei Sakharov e la sostenitrice dei diritti umani Svetlana Gannushkina.

«Gli attori della società civile in Russia sono stati oggetto di minacce, incarcerazioni, sparizioni e omicidi per molti anni. Come parte delle molestie del governo nei confronti di Memorial, l’organizzazione è bollata all’inizio come “agente straniero”. Nel dicembre 2021, le autorità hanno deciso che il Memorial doveva essere liquidato con la forza e il centro di documentazione doveva essere chiuso definitivamente. Le chiusure sono diventate effettive nei mesi successivi, ma le persone dietro Memorial si rifiutano di essere chiuse».

Il Center for Civili Liberties

Quanto infine all’organizzazione ucraina Center for Civil Liberties è fondata a Kiev nel 2007 allo scopo di promuovere i diritti umani e la democrazia in Ucraina. «Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, il Center for Civil Liberties si è impegnato a identificare e documentare i crimini di guerra russi contro la popolazione civile ucraina. In collaborazione con partner internazionali, il centro svolge un ruolo pionieristico al fine di far rispondere i colpevoli dei loro crimini».

Il comitato per il Nobel ha deciso di assegnare il premio per la Pace a «tre eccezionali difensori dei diritti umani, della democrazia e della coesistenza pacifica nei paesi vicini Bielorussia, Russia e Ucraina», ha spiegato la presidente Chair Berit Reiss-Andersen nel suo annuncio.

«Hanno compiuto uno sforzo eccezionale per documentare i crimini di guerra, le violazioni dei diritti umani e l’abuso di potere. Insieme dimostrano l’importanza della società civile per la pace e la democrazia», ha detto Reiss-Andersen, aggiungendo che «i vincitori del premio Nobel per la Pace rappresentano la società civile nei loro paesi d’origine. Da molti anni promuovono il diritto di criticare il potere e tutelare i diritti fondamentali dei cittadini».


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Covid, 44.853 casi e 56 morti. Tasso al 20,1%. Il bollettino

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Covid

COVID. Processati 222.926 tamponi. In aumento ricoveri (+115) e intensive (+9). “Aumentano ancora le dosi di vaccino somministrate in Italia ogni giorno”, riferisce il ministero della Salute. Gimbe: +51,9% di contagi, si inverte curva intensive (+21,1%). Balzo dei ricoveri ordinari, giù i decessi (-8,5%).

Continua a salire la curva delle infezioni in Italia. Sono infatti 44.853 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a fronte di 56 decessi. Processati in totale 222.926 tamponi per un tasso di positività al 20,1% mentre sul fronte ospedaliero crescono sia i ricoveri (+115 a quota 5.188) sia le terapie intensive (+9 a 180). È quanto emerge dagli ultimi dati giornalieri pubblicati dal ministero della Salute sull’andamento della pandemia nel nostro Paese.

In peggioramento anche i dati su base settimanale registrati da Gimbe. Secondo la fondazione, nei sette giorni dal 28 settembre al 4 ottobre i contagi sono aumentati del 51,9% a quota 244.353, i ricoveri sono passati da 3.653 a 4.814 e le rianimazioni hanno toccato le 155 unità contro il precedente dato di 128. Si intensifica però anche la campagna vaccinale, che ha toccato un nuovo record: il 5 ottobre sono infatti state inoculate 34.389 dosi, una cifra che supera anche il primato messo a segno nel mese di settembre. (Skytg24)

Covid in Campania, 2.281 casi. Tasso di positività al 16,18%

Negli ospedali si continua a registrare un aumento di ricoveri nelle terapie intensive con 11 posti letto occupati (più due rispetto a ieri). Aumento anche nelle degenze con 575 posti letto occupati (22 in più rispetto a ieri)

Aumentano in Campania sia i contagi che i ricoveri. Secondo i dati del Bollettino della Regione Campania, sono 2.281 i neo positivi al Covid su 14.091 test esaminati. Ieri l’indice di contagio era pari al 14,9% mentre oggi sale al 16,18%.

Il bollettino

Nessun decesso nelle ultime 48 ore, due deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali si continua a registrare un aumento di ricoveri nelle terapie intensive con 11 posti letto occupati (più due rispetto a ieri). Aumento anche nelle degenze con 575 posti letto occupati (22 in più rispetto a ieri).


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Covid, Gimbe: +51,9% di contagi e +31,8% di ricoveri in sette giorni

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Covid Gimbe

COVID. Corrono i contagi di Covid (+51,9%), si inverte la curva delle intensive (+21,1%) e si registra un balzo dei ricoveri ordinari (+31,8%), mentre calano dell’8,5% i decessi. È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 28 settembre-4 ottobre. L’aumento dei casi, in particolare, risulta consistente: dai 160.829 della settimana precedente si passa a 244.353, mentre i decessi calano da 307 a 281.”Per la terza settimana consecutiva – ha dichiarato il presidente Nino Cartabellotta – si registra un incremento dei nuovi casi che segnano un ulteriore balzo (+51,9%): da poco meno di 161mila arrivano a superare quota 244mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 35mila casi al giorno”.

L’aumento

Riguarda, anche se in maniera eterogenea, tutte le Regioni (dal +18,4% della Sardegna al +132% della Valle D’Aosta) e tutte le Province tranne quella di Crotone (-2,4%): dal +9% di Cagliari al +132% di Aosta. Aumenta poi l’incidenza delle reinfezioni: nella settimana 22-28 settembre è del 17,8% (59.172 reinfezioni), rispetto al 15,8% dei 7 giorni precedenti, secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità.

“Sul fronte degli ospedali – ha affermato Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe – dopo oltre due mesi di calo si registra un’inversione di tendenza nelle terapie intensive (+21,1%), e un netto balzo (+31,8%) dei ricoveri in area medica. Gli ingressi in terapia intensiva – puntualizza – dopo aver toccato la scorsa settimana il minimo dal luglio 2021, sono quasi raddoppiati con una media mobile a 7 giorni di 21 ingressi/die vs 11 ingressi/die”. Continuano a diminuire i decessi: 281 negli ultimi 7 giorni (di cui 6 riferiti a periodi precedenti), con una media di 40 al giorno rispetto ai 44 della settimana precedente.

Covid – Nella settimana 28 settembre-4 ottobre

Calano i nuovi vaccinati, mentre al 5 ottobre sono 6,81 milioni le persone di più di 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose. Sono poi, sempre al 5 ottobre, 7,54 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la terza dose, mentre sono state somministrate quasi 3,4 milioni di quarte dosi. Nel dettaglio nella settimana 28 settembre-4 ottobre calano i nuovi vaccinati: 1.167 rispetto ai 1.310 della settimana precedente (-10,9%). Di questi il 34,1% è rappresentato dalla fascia 5-11 anni. Cala tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 299 (-9,7% rispetto alla settimana precedente). Del totale dei 6,1 milioni di persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose, 5,84 milioni attualmente vaccinabili e 0,97 milioni sono temporaneamente protette in quanto guarite da Covid da meno di 180 giorni, pari all’1,7% della platea.

Quanto alla terza dose, sono 7,54 milioni le persone che non l’hanno ancora ricevuta: 5,32 milioni possono riceverla subito, pari all’11,2% della platea; 2,22 milioni non possono riceverla nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni. Infine, per la quarta dose, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) è di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,9 milioni possono riceverlo subito, 1,8 milioni non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 3,4 milioni l’hanno già ricevuto.

La ripresa dei contagi

“La netta ripresa della circolazione virale – ha spiegato Cartabellotta – coinvolge l’intero territorio nazionale e sta già facendo sentire i suoi effetti sui ricoveri in area medica e, in misura minore, in terapia intensiva. All’inizio di questa nuova ondata la preoccupazione è forte per vari fattori: la campagna vaccinale è sostanzialmente ferma, la copertura della quarta dose per anziani e fragili non decolla, la stagione influenzale è in arrivo e sui mezzi pubblici si è detto addio all’obbligo di mascherina”.(Tgcom24)
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