Connect with us

cronaca

Coronavirus. 67 nuovi morti in Cina: 600 italiani ancora bloccati.

Pubblicato

il

Sale il bilancio dei morti e dei contagiati

Il numero dei casi di coronavirus accertati in Cina ha raggiunto quota 24.324, in una giornata segnata da un balzo dei contagi, che nelle ultime 24 ore hanno toccato 3.887 persone.

 

I nuovi decessi

sono 67, tutti nella provincia focolaio: 492 il totale delle vittime dall’inizio dell’epidemia. Sono invece 898 i pazienti guariti e dimessi dagli ospedali. Intanto diversi Paesi europei hanno chiesto ai propri connazionali in Cina di rientrare in patria.

 

Il virus si è affacciato finora in 25 Paesi. Accelerano le evacuazioni. La provincia dell’Hubei resta il primo e principale focolaio dell’epidemia e ha registrato finora 479 morti e 520 guarigioni, nonché 16.678 contagi sui 24.367 contati a livello nazionale.

 

Intanto in Giappone almeno dieci passeggeri della nave da crociera in quarantena sono risultati positivi ai test. A bordo della nave c’erano 3.711 persone, test su 200 con sintomi.

 

Seicento italiani bloccati in Cina

Secondo Il Messaggero, sono circa seicento gli italiani, barricati in case o hotel in Cina per paura del contagio, che non riescono a trovare un volo o una triangolazione aerea idonea per fare rientro nelle loro città d’origine. I pochi voli disponibili sono infatti troppo costosi e alcuni connazionali non riescono più a lavorare. “In Italia pensano solo a chi è a Wuhan, aiutate anche noi”, hanno affermato.

 

Francia, Germania e Gb richiamano i loro cittadini

Le autorità britanniche e francesi hanno chiesto ai loro cittadini di “lasciare la Cina”, mentre la Germania ha suggerito ai tedeschi di muoversi con attenzione: “Se vi trovate in Cina, prendete in considerazione la possibilità di lasciare temporaneamente il Paese”.

 

L’Oms:

“Riusciremo a fermarlo”L’Organizzazione mondiale della sanità confida tuttavia nell’efficacia delle misure messe in atto per circoscrivere il morbo. “Mentre il 99 percento dei casi si trova in Cina, nel resto del mondo abbiamo solo 176 casi”, ha dichiarato il numero uno dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ciò non significa che non peggiorerà. Ma di sicuro abbiamo una finestra di opportunità per agire”.

(Tgcom24)

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)