Connect with us

Senza categoria

Coronavirus, c’è un caso sospetto tra i 56 italiani alla Cecchignola rimpatriati da Wuhan.

Published

on

coronavirus

9 pazienti ricoverati a Roma di cui 4 in attesa esiti test

Su uno degli italiani rientrati da Wuhan e attualmente alla Cecchignola in osservazione, sono in corso accertamenti per la positività al coronavirus. Lo ha appreso l’agenzia ANSA.

Le analisi

Condotte sui tamponi nell’ambito delle misure di controllo definite per i 56 italiani rimpatriati dalla Cina, ed attualmente in isolamento nella «città militare» della Cecchignola a Roma, hanno evidenziato questa mattina un sospetto di coronavirus 2019-nCoV.

Ulteriori Accertamenti

Conseguentemente, sono stati decisi ulteriori accertamenti che verranno eseguiti sul soggetto che verrà trasferito e posto in isolamento.

È quanto annuncia una nota del Ministero della Salute.

 

(Leggo)

Senza categoria

Reddito di cittadinanza, lo stop a partire dal nuovo anno. Alcuni però riusciranno a prenderlo lo stesso, ecco chi

Published

on

By

stop reddito di cittadinanza

C’è un principio basilare per qualsiasi tipo di prestazione che l’INPS eroga ai cittadini. In gergo si chiama cristallizzazione del diritto ed è quello che per esempio salvaguarda i lavoratori che si trovano con una misura pensionistica ormai scaduta, ma sulla quale hanno maturato già i requisiti prima della cessazione. Chi ha già maturato il diritto ad una pensione mentre la misura era in funzionamento, non perde il diritto a tale misura anche se l’anno successivo è scomparsa. Ciò che molti non sanno è che questo meccanismo non si applica solo alle pensioni. Infatti vale lo stesso per le misure assistenziali. Tra queste il reddito di cittadinanza.

Stop al reddito di cittadinanza ma tanti lo prenderanno ugualmente nel 2023

Non bisogna temere di perdere il reddito di cittadinanza per quanti già lo prendono oggi. In pratica anche se il nuovo Governo intervenisse cancellando il reddito di cittadinanza in maniera improvvisa e immediata, questo evento non sortirebbe affetto per quanti il sussidio lo ricevono già. In teoria anche sul reddito di cittadinanza vige quel particolare meccanismo di tutela del diritto. Chi lo ha già maturato questo diritto, nel momento in cui la misura era in azione, non lo perde solo perché un Governo depenna dal sistema questa misura. Sulla Quota 100 per esempio vale lo stesso meccanismo. Infatti per quanti hanno completato 62 anni di età e 38 anni di contribuzione entro la fine del 2021, c’è la possibilità di presentare domanda anche nel 2022, 2023 e così via. Questo però non accadrà del tutto con l’ipotetico stop reddito di cittadinanza dal 2023.

Niente nuove domande

Una differenza rispetto al principio della cristallizzazione delle pensioni in effetti c’è. Come detto per Quota 100, chi ha maturato il diritto alla pensione anticipata durante il funzionamento della misura, può continuare a presentare domanda anche negli anni successivi. Per il reddito di cittadinanza in effetti così non è. Infatti potranno beneficiarne quanti la domanda l’hanno presentata entro il periodo in cui la misura era attiva. E per loro probabilmente una volta ottenuto l’ok dall’INPS, i rischi di perderlo non ci saranno. Ma non potrà presentare domanda nel 2023 un cittadino solo perché aveva i requisiti utili l’anno precedente. Infatti il Governo potrebbe bloccare la misura per gli anni a venire, fermando nuove domande o nuove richieste di rinnovo.

Stop reddito di cittadinanza dal 2023 se il beneficio è già stato richiesto ed assegnato

Anche se verrà cancellato dal sistema il reddito di cittadinanza non si bloccherà immediatamente per chi il sussidio lo prende già. È una regola fissa del sistema che non fa eccezione nemmeno per i sussidi. Questo perché gli interessati hanno presentato domanda di reddito di cittadinanza in tempo utile ed a misura attiva. E soprattutto perché nel momento della domanda avevano i requisiti utili. Quindi il rischio di perdere la misura riguarda quanti andrebbero a richiederla nel 2023, sempre che il governo decida di cancellarla dall’ordinamento. Fonte: Proiezioni di Borsa


Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it
Continue Reading

Senza categoria

ADDIO CARO VITA, INPS PAGA TUTTI E AUMENTA GLI IMPORTI: Rdc, Assegno Unico e Bonus. Tutte le novità di ottobre e le date da segnare sul calendario

Published

on

inps

INPS. In questo mese l’Istituto nazionale di previdenza sociale aumenterà gli importi destinati ai pensionati del 2%, anticipando l’operazione di tre mesi per far fronte al caro vita delle famiglie. Ampliata la platea dei beneficiari dell’agevolazione da 200 euro. Grazie al decreto Aiuti-bis incassata anche da cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1°luglio 2022

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA

Il pagamento del Reddito e Pensione di Cittadinanza a ottobre 2022 è previsto a partire dal 21 del mese per chi ha già ricevuto almeno una ricarica delle card RdC e PdC. I nuovi titolari del sussidio, o coloro che hanno ottenuto il rinnovo, invece, riceveranno la prima rata a partire dal 16 ottobre

NASPI

L’indennità di disoccupazione NASpI a ottobre 2022 non viene pagata dall’Inps secondo un calendario fisso. La data di pagamento della NASpI di ottobre 2022, che fa riferimento alla mensilità di settembre, pubblicata sul sito dell’INPS in questi giorni; mentre il pagamento avvenire tra il 7 e il 15 ottobre. In generale, la data di accredito della NASpI dipende anche dalla data di inoltro della domanda di accesso al sussidio: la data effettiva consultata individualmente sul Fascicolo Previdenziale dell’INPS

ASSEGNO UNICO

L’Assegno Unico Universale per figli a carico pagato invece dall’Inps a partire dal 17 ottobre, per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022. E alla fine del mese, qualora la domanda inoltrata a settembre: in questo caso non saranno presenti arretrati, che spettano solo in caso di invio della domanda entro giugno

BONUS 200 EURO

 Il bonus 200 euro verrà pagato a ottobre 2022 ai titolari di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, ai già beneficiari delle ex indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, come colf e badanti (entro il 30 settembre) parasubordinati, intermittenti, stagionali, lavoratori dello spettacolo, autonomi occasionali, incaricati vendite a domicilio (entro il 31 ottobre)

AGGIORNAMENTO BONUS

Su questo fronte però ci sono novità: il decreto Aiuti-bis ha previsto l’estensione del bonus 200 euro a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal 1° luglio 2022, i quali dovrebbero ricevere il bonus a partire da ottobre. (Skytg24)


Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it
Continue Reading

Senza categoria

PAGAMENTI BONUS 150 EURO, ECCO QUANDO ARRIVA: LE DATE CATEGORIA PER CATEGORIA

Published

on

Bonus 150 euro

BONUS 150 EURO. Grazie alle novità introdotte con il decreto Aiuti Ter è in arrivo un bonus 150 euro una tantum. Solo alcune tasche lo riceveranno, non tutte. Occorre attestarsi entro una certa soglia di reddito e avere determinati requisiti. I destinatari sono gli stessi ad aver beneficiato a luglio dell’indennità di 200 euro, ma il requisito di reddito per ottenerlo è più stringente.

Chi ne ha diritto, riceverà l’indennità una tantum a scaglioni. Alcuni dovranno richiederlo e altri no. In questo articolo facciamo un riepilogo del calendario dei pagamenti per ogni categoria beneficiaria.

Bonus 150 euro: novità decreto Aiuti Ter

Il Decreto Aiuti Ter, approvato a metà settembre, con una dotazione complessiva di 14 miliardi di euro, ha introdotto diverse misure per contrastare il difficile momento che imprese e famiglie stanno affrontando a causa della crisi. La prima importante misura riguarda l’introduzione di un nuovo bonus una tantum di 150 euro, che potrà essere richiesto dai soggetti, con un reddito lordo complessivo inferiore a 20mila euro lordi.

Come specificato all’articolo 19 del provvedimento (in gazzetta ufficiale) a questa platea “L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) corrisponde d’ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro“.

Bonus 150 euro: chi ne ha diritto

L’indennità dovrebbe andare a sostegno di una platea di circa 22 milioni di persone, alcuni dei quali sono già stati beneficiari del precedente bonus 200 euro introdotto ed erogato con il decreto Aiuti Bis. Ecco punto per punto, chi riceverà il bonus 150 euro previsto per il mese di novembre:

  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di pensione, assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori Reddito di cittadinanza;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Bonus 150 euro: come richiederlo

Alcune categorie di persone riceveranno il bonus in automatico, senza alcun bisogno di presentare richieste, altre invece per ottenerlo dovranno inviare domanda online all’Inps. Le modalità devono ancora essere diffuse dall’ente. Verrà fatto con una circolare o un messaggio Inps. Di certo si dovranno utilizzare i soliti canali messi a disposizione anche per richiedere altri sussidi:

  • domanda online, accedendo al servizio che Inps pubblicherà sul sito,
  • telefonando al contact center Inps ai numeri 803 164 (gratis da fisso) e 06 164 164 (a pagamento da cellulare),
  • rivolgendosi ai servizi degli entri di patronato

Dovranno fare domanda queste categorie di lavoratori:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate nel 2021;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021.

Bonus 150 euro: calendario pagamenti per categoria

Veniamo ora al cuore di questo articolo. Quando arriva il bonus di 150 euro? Quando sarà pagato? Diciamo che in base alle categorie in cui sono inseriti i percettori dell’indennità cambiano anche i tempi di pagamento. In linea di massima il mese di pagamento è novembre. Ecco le date (o almeno i periodi).

  • Pensionati: questi saranno i primi a ricevere in automatico il bonus, con l’assegno del 1° novembre 2022;
  • lavoratori domestici: Colf e badanti, che hanno già presentato domanda per il bonus 200 euro entro il 30 settembre, riceveranno l’indennità 150 euro nel mese di novembre 2022;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno il bonus (in automatico) nella stessa data di erogazione del RDC a novembre;
  • lavoratori dipendenti: percepiranno il bonus 150 euro arriva con la busta paga erogata nella competenza del mese di novembre 2022,
  • disoccupati agricoli, co.co.co, collaboratori sportivi, beneficiari bonus covid, incaricati di vendite a domicilio, stagionali e intermittenti: per ricevere si dovrà attendere l’invio delle denunce dei datori di lavoro delle somme anticipate in compensazione. (LeggiOggi)

Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it
Continue Reading
Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

Trending

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)