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Sanremo 2020

Sanremo, Vince Leo Gassmann per le Nuove Proposte. Morgan e Bugo squalificati (volutamente?).

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Venerdiiiiiiii!!E’quasi tutto finito!

Aprono la serata Tecla e Marco Sentieri. La tradizione contro il nuovo. La bella canzone di Tecla contro la presenza dell’autore di Billyblu. Ovviamente a me piace il secondo e quindi fanno passare il primo. C’è da dire che l’account ufficiale instagram del festival la da anche come vincitrice per le nuove proposte. La sua è una canzone molto orecchiabile e molto sanremese ma a volte a pensar male ci si azzecca. Bah Bah Bah.

Continua la gara il duo Gasmann contro Fasma. Fasma trema tutto. Gasmann trema poco e passa il turno. Tra i due vige l’insignificanza. Ma passa Gasmann. I maligni dicono vincerà il festival giovani a causa del padre. Vedremo.

Risorge Fiorello. Sapete che Tiziano Ferro, avendo cantato dopo la mezzanotte a suo dire a causa dei lunghi interventi di Fiorello, aveva lanciato l’hashtag #stattezittofiore? Ferro aveva anche chiesto scusa a seguito delle minacce di Fiorello di abbandonare il festival.

Questi però non l’ha presa bene perché pare che i sostenitori del lacrimuto interprete di rosso relativo lo abbiano riempito di insulti e minacce. Siamo nell’era dei leoni da tastiera e il Fiore nazionale ha richiamato alle sue responsabilità Ferro per la valanga di odio che gli è piovuta addosso. Comunque stasera è qui e ogni tanto lancia qualche frecciatina al collega (è pur sempre un cantante anche lui) e le gag sono tutte velocissime. Si vota ancora!

Sanremo 2020, Leo Gassmann vince per la sezione Nuove Proposte

Stavolta abbiamo Tecla contro Gasmann. Vince nel piattume totale, per il rotto della cuffia, Gasmann. Pare che i maligni abbiano avuto ragione… Ragazzi quest’anno i giovani sono stati la delusione più totale. Ne vogliamo parlare? Io da sempre reputo Sanremo Giovani superiore a quello dei Big. Ma quest’anno i giovani si sono divisi in “conservatori” e in “nulli”.

I primi hanno scimmiottato i grandi successi del passato con nuove canzoni uguali a quelle del passato e i secondi hanno adoprato le forme del trap e del rap, spesso a livelli nemmeno decenti. Ciò non è bene e lascia molto amaro in bocca. Già l’anno scorso c’era una voglia di sperimentazione diversa. Purtroppo viviamo un momento musicale, ma anche artistico e culturale per il nostro paese particolarmente triste, dove l’approssimazione, la non preparazione, la carloneria la fanno da padrone. Questo è peggio del 1977, del periodo punk.

Il punk lasciava intravedere, dopo la tronfia ubriacatura dei primi 70s con i virtuosismi e le cerebralità prog, che tutti potessero essere musicisti. Ma c’era di fondo una violenza di riscatto, una protesta politica e sociale che dava un senso a tutto. Oggi invece vediamo solo instagrammismo, selfie come masturbazione interiore, esaltazione dell’io, egotismo a livello patologico.

Paolo Iannacci ci canta con eleganza e delicatezza un suo modo di essere e vivere. Assomiglia troppo al padre e la cosa mi dispiace perché é visibile la sua fiamma artistica. Quando la bellezza è maledizione.

Tiziano Ferro sorride sempre. A prescindere. Anche quando sembra che non si capisce cosa canti. Non sono fan ma ne riconosco la bravura. Perché non gli fanno cantare le sue canzoni e basta? Quelle gli vengono bene!!!Si sarà parlato con Fiorello? Pare proprio di si. Insieme intepretano un brano degli 883 con bacino finale.Dai, pace fatta. Bene così.

Ovviamente sono io che non capisco niente. Annunciano una cantante famosissima, giovanissima, bla bla bla, mi aspetto Billie Ellish (che per me vale zero ma che è seguitissima) e invece arriva una tip qualcosa. Balla, canta, arranca, arrivederci. Sia ben chiaro non è colpa di nessuno. Ma se vende è perché lo zero impera.

Rancore è di tutta altra classe. E ripeto io sono uno che rap, hip hop e trap e generi parlati li odia ma il ragazzo ha classe ed è effettivamente bravo. Miseria infame se lo è. Forse il migliore. Il suo brano ha un arrangiamento invidiabile tra arpeggi di piano e tessiture orchestrali.

Giordana Angi parla della madre. Il brano non è male ma mi domando quali siano i criteri di ammissione al Festival. Qua siamo con la voce graffiante di Gianna Nannini ma boh. Il problema è che qui, mediamente, si assomigliano un pò tutti. Sarà che quando si parla di canzone italiana si parla di qualcosa che è simile a sé stessa?

Continua Gabbani e continua il momento no. Gabbani è bravissimo, ci si domanda perché proporsi con un brano senza mordente, per quanto orecchiabile. Gualazzi col look pappone cubano è impagabile. Brano molto orecchiabile. Chiudi gli occhi e ti appare Gigi d’Alessio. Li riapri perché dopo cena non è il caso.

Sanremo 2020, l’energia dei Pinguini e di Anastasio

Momento di grazia per i Pinguini Tattici Nucleari che finalmente recuperano l’energia. Brano trascinante finalmente appieno. Sarà un hit non c’è dubbio. Si conferma la classe di Anastasio che ha energia da vendere con Rosso di Rabbia. Bravo, niente da eccepire.

Elodie. C’è chi la ama e io mi domando se abbiamo le stesse orecchie ma chiaramente sono gusti. E’presentata dalla famosa donna de “un passo indietro”. Che stupide polemiche vogliono relegata addirittura ad arcaismi patriarcali. La verità è che le donne puoi dire quel che vuoi ma rimangono in gamba (anche troppo). Quindi il resto sono fregnacce. Ritorniamo ad Elodie. Secondo me tra A e Ndromeda ci mette lo spazio. Scopro che esce da Amici di Maria de Filippi. Confermo tutti i miei preconetti atavici. Per me può cambiare mestiere. Non me ne vogliate se non sapevo chi fosse: di solito passo tra Franco Battiato, Pergolesi e Emerson Lake & Palmer. Fortunatamente è finita.

Ancora una volta Tiziano Ferro con portami a ballare. Forse ho tempo per una partita sulla Playstation… Gli Eugenio e Via di Genio vincono il premio della critica con Tsunami! Bravi! Poi scoprirò per cosa! Ricky! Così viene presentato l’ulteriore Big (?) della serata! E anche lui scorre senza lode e senza infamia.

Sanremo 2020, Ghali è uno degli ospiti di questa serata

Ghali. Ghali, perché sei tu Ghali? E’simpatico dai. Ma siamo sempre nel mood di Sanremo, un ruscelletto. Irene Grandi. Mi vado a rivedere la sua esibizione del 1994 con Fuori. Sono passati 26 anni ma la toscana mostra sempre grinta. Brava…

Achille Lauro è il nome di un noto politico partenopeo. Considerato da molti come uno dei migliori sindaci di Napoli, da altri come simbolo di corruzione è, di fatto, un simbolo divisivo. Il suo emulo odierno appare sul palco vestito come la Divina Marchesa ispiratrice di Filippo Marinetti. Accompagnato dal suo chitarrista Boss Doms presenta un brano che è molto simile al Rolls Royce dell’anno precedente. E, come l’anno precedente, sarà perennemente in radio.

Piero Pelù ci ricorda che il re del rock in Italia è lui. Il pezzo può essere bello o brutto ma lui è il monarca. E dopo il Re, la Regina: Gianna Nannini. E’un’artista di serie A veramente notevole e il suo medley lascia il segno, bravissima. Grandissima torna Tosca sul palco: la migliore da un punto di vista tecnico ed esecutivo con un bel brano. Chissà se vincerà.

Sanremo 2020, solita (meritata) standing ovation per il maestro Vessicchio

Passa un veloce Michele Zarrillo e si arriva di nuovo a Junior Kelly: non sono bastate le sfuriate e prese di posizione a salvarlo. E’al penultimo posto. Meritatissimo. Dirige Beppe Vessicchio! E l’Ariston scoppia. Arrivano le Vibrazioni: a me loro non dispiacciono ma il pezzo non piace, troppo simile ad altri loro precedenti, ma pare piaccia parecchio in giro. Buon per loro.

Come non mi piace Levante il cui pezzo reputo totalmente inutile, ma il mondo è bello perché è vario. Venderà anche lei, sicuramente. Francesca Maria Novello, che è la fidanzata di Valentino Rossi finita tra mille polemiche a causa di quel “passo indietro” che Amadeus le aveva rivolto, si prende la sua scena e dimostra di sapersi ben destreggiare. Non avevamo dubbi. Esegue al piano anche una Ave Maria.

Successivamente le faranno anche saltellare sulle punte per dimostrare quant’è brava. Reputo queste prove da scimmietta ripugnanti per la dignità di una persona. Novello dichiarava nei giorni scorsi che proprio un certo femminismo l’ha danneggiata. Teniamone conto.

Sanremo 2020, Morgan e Bugo squalificati dalla gara

E poi succede il patatrac. Morgan cambia le parole della canzone e recita una strofa al veleno diretta a Bugo, accusandolo di invidia e, in sostanza, di essere un irriconoscente perché se è la sul palco è merito suo. Bugo ovviamente non la prende bene e abbandona il palco. I due verranno squalificati ed è la prima volta che succede. Red Ronnie, estimatore di Morgan, prova a giustificare quest’ultimo.

A mio avviso il problema è un altro: nessuno dei due ha brillato in quanto ad esibizione nelle varie sere, la cover della sera prima era stata a dir poco disastrosa, avevano praticamente un ultimo posto in classifica che è fin troppo per l’ego di Morgan. Hanno scelto volontariamente di non arrivare ultimi. Semplice.

Rita Pavone ha portato potenzialmente un buon pezzo al Festival ma forse non è nelle sue corde e non lo interpreta al meglio. Nigiotti, buona esecuzione per un pezzo che non brilla. Sei giovane: osa!

Lamborghini.. cosa dire di costei che non sia già stato detto? Evitiamo. Anzi no. All’eliminazione di Morgan lei ha commentato: “adesso divento ultima. Che vitadimerda”. Questo conferma ai miei occhi che il gesto di Morgan sia stato volontario.

Raffaele Perillo

Leggi anche: Sanremo, la terza serata del Festival secondo noi

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