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Coronavirus, i morti sono 803. I contagi raggiungono quota 35mila.

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scienziato

Il Coronavirus continua a fare morti

Secondo l’ultimo bollettino disponibile, le vittime dell’epidemia partita dalla città cinese di Wuhan sono salite a 803, 81 solo nelle ultime 24 ore, superando il numero di quella della Sars in tutto il mondo tra il 2002 e il 2003.

Tra di loro anche un cittadino americano, il primo fuori dall’epicentro dell’emergenza, a cui era stata diagnosticata la polmonite nei giorni scorsi:

“Possiamo confermare che un cittadino americano di 60 anni, dichiarato positivo al Coronavirus, è morto in un ospedale di Wuhan, in Cina, il 6 febbraio”

I contagiati hanno sfondato quota 35mila, di cui 35 confermati in Europa

È la Francia al momento il Paese più colpito dell’Ue con 11 casi conclamati, di cui uno in condizioni critiche, mentre in Italia i soggetti risultati positivi al virus restano tre, la coppia di turisti cinesi e il 29enne che era tornato da Wuhan a bordo dell’aereo militare messo a disposizione dalla Farnesina, che aveva riportato a casa 56 connazionali.

Intanto, prosegue il rimpatrio dei cittadini stranieri da Wuhan, città-focolaio dell’epidemia da Coronavirus 2019-nCoV.

Questa mattina, domenica 9 febbraio, altri 8 italiani sono attesi a Roma per essere quindi sottoposti alla quarantena all’ospedale militare del Celio.

Nuovo stop, invece, per Niccolò

Il 17enne di Grado che, rimasto bloccato a Wuhan, non era potuto tornare in Italia il 2 febbraio assieme al primo gruppo di rimpatriati perché era febbricitante.

Sottoposto ai controlli, è poi risultato negativo al virus ma nelle ultime ore aveva manifestato di nuovo febbre.​​​​​​

“Purtroppo Niccolò, il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina – ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook – oggi ha registrato ancora un po’ di febbre e, malgrado sia risultato negativo ai test del coronavirus per già due volte, non è potuto rientrare in Italia.

Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio.

Al nostro ambasciatore a Pechino ho detto di assistere Niccolò e di dargli tutto l’aiuto di cui ha bisogno. In queste ore faremo ogni sforzo per riportare a casa Niccolò il prima possibile. Grazie a tutte le persone che stanno lavorando h24 per garantire ogni italiano all’estero e in patria”.

(Fanpage)

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