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Incidente sull’A1 vicino al treno deragliato: “Curiosi in autostrada”

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“Un’inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si è andato a sostituire”: potrebbe essere questa una delle cause del deragliamento del Frecciarossa 9595, nel Lodigiano, in cui due macchinisti hanno perso la vita. Il direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, Marco D’Onofrio, ha fatto sapere di aver ricevuto una comunicazione da parte della procura in merito a “un difetto interno di una componente” dello scambio. “Ci accingiamo a fare una procedura di safety alert. Una volta noti gli estremi di questo componente o del lotto di fabbricazione, allerteremo tutte le National Safety Authority dell’Unione europea. In questo modo in tutto il territorio dell’Unione si avrà notizia del difetto riscontrato sul componente”, ha sottolineato D’Onofrio.

Tuttavia, c’è qualcosa di incomprensibile che spinge molti curiosi, gente comune, ad avvicinarsi ai luoghi in cui si sono verificati dei drammi. Il prefetto, infatti, parla di un vero “problema” a causa dei troppi “curiosi in autostrada”. Proprio nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 febbraio, una ragazza di 21 anni ha perso la vita in un incidente sull’A1. Lo schianto è avvenuto nei pressi del punto in cui il treno è deragliato il 6 febbraio scorso.

Incidente sull’A1, morta una 21enne

A Ospedaletto Lodigiano, nei pressi del luogo in cui è deragliato il Frecciarossa 9595, una 21enne è rimasta vittima di un incidente. Altri tre giovani sono feriti in modo grave. L’auto a bordo della quale viaggiavano si è schiantata all’altezza di una piazzola di sosta. Si indaga per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto e far luce sull’accaduto.

Tra le ipotesi, sembrerebbe che il conducente della vettura, o un automobilista che non è rimasto coinvolto, si sia distratto per cercare di vedere il convoglio deragliato. L’altra vettura, provenendo a velocità piuttosto sostenuta e ostacolata dalla scarsa visibilità, potrebbe non essersi accorta del mezzo e si sarebbe vista impossibilitata a evitarlo.

Infatti, il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, ha fatto sapere che sono molte le persone che in autostrada si fermano o effettuano manovre pericolo pur di vedere il treno. Per lui si tratta di un “problema reale”. Quindi ha tenuto a sottolineare: “Stiamo cercando di gestirlo al meglio”. E ancora: “C’è la Polizia Stradale che è stata incaricata proprio di gestire la questione e siamo sicuri del fatto che si occuperà anno di tutto questo al meglio, con più pattuglie al giorno”.

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