Mollata il giorno di San Valentino.

8 mesi fa
19 Febbraio 2020
di nunzia d'aniello

Storie di vita, di tempi che corrono e volano via

E’ passato qualche giorno, oramai, da quando Cupido ha fatto breccia sulla terra e, a quanto pare, tra una freccia e l’altra un po’ di caos l’ha creato…

E mentre il novanta per cento dell’universo festeggiava la sua giornata dell’Amore, una giovane innamorata, veniva mollata il giorno di San Valentino.

Che detta così appare un po’ crudele…

Ma a tratti anche bizzarra e divertente, se vogliamo, in qualche modo, provare a non essere delle ”inguaribili romantiche”.

Un titolo degno di una pagina del diario di Bridget Jones, non c’è che dire… Immagino lei, Renée Zellweger, seduta sul suo letto con quintali di cibo e cioccolata, fazzolettini, il suo diario e quelle sue mutandine non tanto “ine” per le sue forme alquanto arrotondate e non si può non sorridere e esserne divertite da una scena che magari noi donne conosciamo bene!

Eh sì perché anche le più dure, le più st….e, le più “umanamente” non classificabili per via dei loro modi un po’ ortodossi, poco gentili e decisamente a volte squilibrate, in fondo hanno un cuore.

Il punto è, che, forse, quel cuore, non è così in fondo come vogliono far credere, ma ci provano nella speranza di non farsi male… E fanno più guai loro che una dozzina di piccoli marmocchi tutti insieme poco prima della merenda.

Sono donne metà Wonder Woman e metà Pippi Calzelunghe…

E fin qui forse c’è ancora speranza perché sì, si ha a che fare, sicuramente, con una rompi di Pippi un po’ stralunata, ma c’è Wonder che, comunque, ogni tanto riesce a ridare un po’ di senso a tutto e a far prevalere una qualche specie di parte migliore tra le due.

La combinazione peggiore è quando Wonder Woman incontra Candy Candy, uomini cari, sono dalla vostra parte… Scappate!

E lo dico sorridendo, ma anche consapevole del fatto che possiamo essere davvero insopportabili.

Va bene tutto ragazze, ma la crocerossina no…

Non c’è nessun mondo da salvare, o peggio ancora nessun uomo che voglia essere salvato…

Loro sono così e non sanno cosa siano le paranoie, non ne conoscono il significato e per quanto qualcuna possa spiegarglielo non lo comprenderanno mai, perché semplicemente ignorano quel termine.

Gli uomini sono pratici, noi chiacchierone e costantemente insoddisfatte, soprattutto nel periodo del ciclo mestruale.

Siamo capaci di far scoppiare la prima e la seconda guerra mondiale insieme…

Senza contare che questo periodo dura circa tre settimane al mese: prima, durante e dopo….

Insomma per essere “pratiche” come i nostri bei maschietti e farla semplice, in definitiva siamo “utilizzabili” più o meno una settimana al mese, periodo che coincide esattamente con le non litigate col partner…

Tutte amorevoli, dolci e accomodanti… Ebbene sono sicura che mentre leggete state sorridendo, pensando a quanto tutto ciò sia maledettamente vero… Però…. (perché noi donne abbiamo sempre un però) Lui ha le sue colpe.

E via giù con le frasi del tipo che la responsabilità è al 50 e 50, che le cose si fanno in due, che se qualcosa non funziona c’è chi può aver sbagliato di più, ma si sbaglia entrambi…

Ok tutto verissimo, ma ci crediamo davvero?

Da un lato noi, con le nostre fisime, le nostre paure, le nostre insicurezze, il dover sempre essere le prime in tutto, capaci di mettersi in competizione anche quando non ce ne è alcun bisogno tanto da considerare un nostro nemico, un qualsiasi essere pensante di genere femminile;

dall’altro loro, i maschi che ci fanno impazzire, con la propria semplicità, praticità, capaci di saper gestire un qualsiasi tipo di sentimento perché semplicemente poco adepti a certi tipi di pensieri…

Se per loro o è SI o è NO, per noi c’è: forse, potrebbe, vediamo, parliamone…. Cerchiamo, valutiamo… Che dici???

Siamo diversi e siamo fatti apposta così, perché dovremmo completarci e invece ci scanniamo nell’intento di far essere l’altro un po’ noi… Non si può! Accettiamoci…

Che poi magari becchi l’uomo che il suo film preferito è un film che parla fondamentalmente d’amore…

Beh sei come quella “gran culo di Cenerentola” (giusto per nominare un film d’amore per eccellenza, Pretty Woman), ma comunque non sei lei e la tua storia non è una favola, tu non sei una principessa e lui non è un principe, quindi accontentati del fatto che almeno forse saprà parlare d’amore e non scocciare.

E mentre tutti questi pensieri vagano nella mente, vedo lei, la mia interlocutrice, la protagonista, o semplicemente la sfortunata di turno, mollata il giorno di San Valentino, ancora in piena crisi esistenziale:

Wonder Woman ha abbandonato la scena a gambe levate, Pippi crede che l’uomo in questione è insieme al suo papà su chissà quale nave dei pirati alla ricerca del famigerato tesoro, Candy Candy è pronta con la sua valigetta per andare a medicarlo convinta che ha bisogno di lei…

Una scena che davvero lascia senza parole o meglio mi viene da chiedermi: cavolo, ma siamo davvero così dipendenti dall’amore?

Cioè con tutto ciò che sta succedendo nel mondo tra Coronavirus, la politica italiana che rischia spesso di trascendere nel gossipparo, morti ammazzati e tragici incidenti sulle strade…

Quello che può metterci ko è questo?

E’ l’amore? E’ essere mollate/i il giorno in cui invece nel mondo Cupido fa festa? E soprattutto l’Amore ci rende davvero così stupidi e fragili insieme?

Si! E allora è finita che siamo un popolo di “babbasoni”… ?

Romantici e tradizionalisti, pronti ad andare contro tutto, solo per sembrare “diversi” o meglio più alla moda, ma in fondo siamo dei nobili conservatori del nostro bel marchio made in Italy… In questo caso made in Love!

E’ un po’ come con Sanremo: «Nooo, io non lo guardo…»! E poi tutti lì davanti spiaccicati alla Tv, tutti sapevamo tutto… Lo share record del signor Amadeus da qualche parte avrà avuto ragione di esistere e prendere quota.

“L’amore non è bello se non è litigarello” e dispiace anche prendere ad esempio una donna, tra l’altro una 40enne e trarne da lei tutte le nostre difficoltà, nel riuscire non solo ad avere una relazione ai tempi d’oggi, ma soprattutto ad amare cercando di essere sé, senza mille maschere.

Quello che ho visto in lei è solo quello che in fondo siamo ognuno di noi… Seppur in modo diverso in base al proprio vissuto..

La voglia di essere a passo con i tempi, ma il non sapersi sradicare da quello che è invece la tradizione, quel bagaglio culturale e psicologico che ci si porta dietro e dentro, il volere una “storia” avvincente, divertente, appassionante, a tratti anche burrascosa, qualcosa che non sia monotono, statico, ma volerne però sempre la certezza…

Il voler essere liberi, ma non troppo…

E quindi poi piangere e disperarsi perché magari c’è stato fatto un torto troppo grande…

Mollata il 14 febbraio, è tosta da mandar giù…

Ancor di più se dopo una settimana di litigi finalmente ci si incontra, lei le regala dei cioccolatini e lui le risponde: «Non ho più nulla da dirti, prego, puoi andare».

E qui ci va per forza una frase di Vasco:

«Perché restare soli, fa male anche ai duri, loro non lo dicono mai, ma piangono contro i muri».

Lei era ed è una tipa dura (almeno a vederla) e qualche sgambetto la vita glie l’ha messo, ma continuava a disperarsi come una 15enne… Lui, per quanto ho compreso, era molto più duro di lei, e magari è per questo che ci ha messo la parola fine.

Resta di fatto miei cari uomini o donne, giovani e adulti (almeno sulla carta), non c’è guerra che non sia nata per amore e non c’è amore che non sia poi prevalso senza prima una santa guerra.

C’è chi dice d’amore non si muore…

Certo che no e c’è gente che è sopravvissuta a ben altro… Non si muore fisicamente, ma dentro si… Che ci piaccia oppure no, che vogliamo ammetterlo o meno… Ciò che regola il mondo (oltre ai soldi), è quel muscolo involontario… Che involontariamente s’innamora e ti manda in pappa il cervello!

di Nunzia D’Aniello

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