Assorbenti gratuiti, a un passo l’approvazione della legge che renderebbe la Scozia il primo paese al mondo

8 mesi fa
26 Febbraio 2020
di angela capasso

Fa un altro passo avanti in Scozia la legge che prevede la distribuzione gratuita alle donne di assorbenti e prodotti igienici femminili. Il parlamento ha approvato ieri con 112 voti a favore, nessun contrario e un astenuto una proposta di legge che, se venisse approvata in via definitiva senza modifiche, prevede che in farmacie, centri sociali e luoghi di aggregazione giovanile i prodotti necessari per il periodo mestruale vengano distribuiti gratis a tutte.

La proposta è stata presentata dalla laburista Monica Lennon, che ha dichiarato che l’approvazione definitiva “segnerebbe una pietra miliare nella normalizzazione delle mestruazioni in Scozia, dando un vero segnale al Paese di quanto seriamente il parlamento prenda l’uguaglianza di genere”. A Lennon ha fatto eco la collega Alison Johnstone: “Perché nel 2020 la carta igienica è vista come una necessità e i prodotti per il periodo mestruale no? Essere penalizzati finanziariamente per una funzione corporea naturale non è equo o giusto”.

Proprio grazie all’impegno di Monica Lennon, già nel 2018, la Scozia è diventata la prima nazione al mondo a fornire prodotti sanitari gratuiti in scuole, college e università. Il costo stimato è di 24 milioni di sterline (più di 28 milioni di euro). “Questi non sono beni di lusso ma prodotti essenziali – ha dichiarato Lennon all’agenzia Reuters – . Stiamo facendo un cambiamento culturale”.

Ma se la Scozia corre, anche nel resto del Regno Unito è stato fatto un importante passo in avanti su questa strada: dal 18 gennaio (effettiva dal 20) la gratuità di assorbenti e tamponi è stata approvata per tutte le scuole pubbliche e i college inglesi per le studentesse fino ai 19 anni.

Dal 2000 i prodotti sanitari per il periodo mestruale nel Regno Unito sono soggetti a una tassazione del 5%, la cosiddetta “tampon tax”. Il progetto dell’ex premier conservatore David Cameron di cancellarla non era mai diventato effettivo a causa dei vincoli imposti dall’appartenenza all’Unione Europea. I Paesi che non prevedono tassazione sui prodotti per il periodo mestruale sono Irlanda, Canada, Australia, Kenya, India, Columbia, Malaisia, Nicaragua, Giamaica, Nigeria, Uganda, Libano, Trinidad e Tobago.

Fonte: Repubblica

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