Arriva il bebè e la coppia “scoppia”: 10 mosse per salvare il matrimonio

4 mesi fa
28 Giugno 2020
di nunzia d'aniello

Si chiama Era d.B, ovvero l’era del dopo bebè. Quando tutto cambia per una coppia, e un’immensa felicità si può perfino abbinare allo spreco di una vita di coppia. Chi lo mette a nanna, chi si alza quando si sveglia, chi lo nutre al mattino presto, chi gli fa il bagnetto (puntuale) la sera. E poi: chi gli leggerà le favole e chi lo porterà all’asilo, mentre magari c’è da lavorare in casa e fuori. Già questi interrogativi sono esplosivi all’interno di una coppia che impatta con l’Era d.B: ma ci dovete aggiungere che con il fagottino della gioia tutto cambia, anche in termini di attrazione (fisica e mentale) e di attenzione, di spazi e di condivisioni. Dunque, bisogna attrezzarsi, e bisogna anche essere pronti a farsi scivolare addosso, con la magica leggerezza e con la mite tolleranza, lamentele, borbottii e perfino qualche urla.

RAPPORTO MOGLIE MARITO DOPO NASCITA FIGLIO

L’importante è imparare a mantenere un equilibrio senza sacrificare nessuno dei molteplici ruoli che un uomo e una donna giocano all’interno di una relazione. «Si può essere bravi genitori senza smettere di essere ottimi amanti» spiega Andrew Marshall, psicologo britannico specializzato in terapia di coppia, e autore di un libro, Proteggi il tuo matrimonio (edizioni Rizzoli), che offre molti spunti concreti per salvare le nozze, proteggere il bambino e consolidare la famiglia. E un altro libro molto utile su questo argomento si intitola Come non odiare tuo marito dopo i figli, scritto dal giornalista americano Jancee Dunn e pubblicato in Italia da Sonzogno.

Ecco i 10 consigli chiave di Marshall:

      • Continuate a comunicare. La comunicazione è fondamentale all’interno di una coppia, anche quando il tempo sembra essere assorbito in modo prevalente dagli impegni per i figlio. Informatevi sempre di che cosa ha bisogno il vostro partner, che cosa lo rende felice, quali sono le sue aspettative e le sue delusioni. Non rinunciate mai al dialogo e, se necessario, all’aiuto reciproco.
      • Non esagerate con la bontà. D’accordo : i bambini, specie nei primi anni di vita, ispirano un’infinità bontà. Ma non esagerate. Non mettete in dubbio il diritto di un neonato di essere scontento, e allo stesso modo accettate i vostri sentimenti. Anche quando sono di segno negativo.
      • Confrontatevi sull’educazione. È bene farlo dall’inizio: ognuno può avere le proprie idee sull’educazione dei figli, ma è bene che siano oggetto di confronto molto aperto. Ed è anche un buon compromesso quello di non fare entrambi lo stesso ruolo: se un padre è più severo, la madre sarà più tollerante e viceversa.
      • Proteggete sempre i bambini. Guai a coinvolgerli nelle vostre, piccole e grandi, discussioni domestiche. Né sognatevi di chiedere loro di schierarsi da una delle due parti. Sono pratiche scorrette che purtroppo i genitori italiani tendono ad applicare, specie nei periodi di alta tensione familiare. Facendo molto soffrire i loro figli.
      • Non trascurate il legame con chi vi sta vicino. La nascita di un figlio non deve alterare il livello di attenzioni nei confronti del vostro partner. Continuate comunque a metterlo al primo posto delle vostre attenzioni. E non rinunciate al gioco della seduzione e della complicità. Condividete film e serate divertenti tra amici, scambiatevi sms affettuosi e perfino erotici, stupitevi a vicenda con regali improvvisi. In una parola: corteggiate la persona che vi sta vicino.
      • Siate responsabili. Se c’è un problema, se si addensano nubi all’orizzonte della vita, non cercate di scaricare tutto, a partire dalle colpe, sugli altri. Il partner o, peggio, il figlio. Assumetevi le vostre responsabilità e combattete la battaglia della vita a viso aperto.
      • L’amore resta essenziale. Può sembrare banale, ma è una chiave essenziale nella vita di coppia. Guai a spegnere la fiamma dell’amore, rischiate di ridurvi a due amici che convivono. E l’amore significa anche rinunce e corteggiamenti, passione e romanticismo.
      • Viva l’autonomia. Prima insegnate il valore dell’autonomia ai vostri figli e meglio è per tutti. Innanzitutto per le prove che devono affrontare, rispetto alle quali non possono restare dipendenti dal giudizio e dall’intervento dei genitori. Inoltre più i figli sono autonomi e più avrete tempo e modi da dedicare al vostro partner.
      • La serietà non guasta. Da non confondere con un eccessivo pessimismo. Il primo dovere di un genitore è quello di prendere sul serio i sentimenti dei bambini, senza cedere sempre ai loro capricci ma cercando comunque di capire dove nasce un disagio. Spiegate sempre, anche quando sono piccoli, perché una loro richiesta non è ragionevole.
        Siate uniti. L’unità della coppia, si direbbe: nella buona e nella cattiva sorte, è un requisito essenziale per una lunga convivenza. E una coppia unità va a totale beneficio anche dei vostri figli.(Nonsprecare)Leggi anche: La Resilienza è femmina: in questo le donne sono più forti degli uomini
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