L'appuntamento è fissato per oggi, giorno in cui si terrà una riunione del Consiglio dei Ministri nel corso della quale si discuterà anche della bozza del Pnr, ossia del Piano nazionale di riforma che solitamente accompagna il Def.

Piano di rilancio: 3 i pilastri chiave

Secondo le anticipazioni di Ansa, che ha avuto modo di vedere la bozza del documento, tre sono i pilastri del Piano di Rilancio che l'Italia metterà a punto per settembre: "modernizzazione del Paese, parità di genere e transizione ecologica e inclusione sociale e territoriale".

Piano nazionale di riforma: Gualtieri, non c'è tempo da perdere

Nella bozza del Piano nazionale di riforma, il Ministro dell'Economia ha fatto una premessa: "E' assolutamente necessario evitare che la crisi pandemica, inserendosi su un contesto di scarso dinamismo economico del Paese, nonché di complessi cambiamenti geopolitici a livello mondiale, sia seguita da una fase di depressione economica". Roberto Gualtieri ha aggiunto altresì che non c'è tempo da perdere per evitare una fase di depressione economica, spiegando a chiare lette che "le notevoli risorse che l'Unione europea ha mess in campo devono essere utilizzate al meglio.

Reddito di cittadinanza e Quota 100: la view di Gualtieri

Nel documento visionato in anticipo dall'Ansa, sono dedicati anche dei passaggi a due importanti riforme varate dal primo Governo Conte. Si tratta del reddito di cittadinanza, che è stata la bandiera del Movimento Stelle, e di Quota 100, tanto voluta quest'ultima dalla Lega di Matteo Salvini. Già a febbraio scorso il Ministro dell'Economia si era espresso in maniera creare su entrambe: il reddito di cittadinanza veniva definito una misura giusta che Gualtieri difendeva, pur evidenziando che funzionava bene la parte sulle politiche attive. Quota 100 invece non poteva essere prolungata, trattandosi di un provvedimento progettato con una scadenza e relativamente al quale ci sarebbe stato da "progettare un sistema equo ed equilibrato".

Piano nazionale di riforma: Quota 100 andrà via

Una posizione quella di Gualtieri che viene riproposta anche nella bozza del Piano nazionale di riforma, nel quale si legge che Quota 100 è destinata a dire addio, mentre il reddito di cittadinanza continuerà a sopravvivere. Quanto alla riforma di cui è stata sponsor la Lega, "Il Governo ha già intrapreso un confronto con le parti sociali in vista della conclusione della sperimentazione di Quota 100, che la legislazione vigente fissa per fine 2021. Saranno valutate le scelte in materia alla luce della sostenibilità anche di lungo periodo del sistema previdenziale e del debito pubblico, garantendo al contempo il rispetto per l’equità intergenerazionale e il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica".

Reddito di cittadinanza durerà ancora, ma servono miglioramenti

Dalla bozza del Pnr diffusa dall'Ansa si apprende invece che il reddito di cittadinanza non sarà mandato in pensione, malgrado la fotografia scatta in più occasione dalla Corte dei Conti abbia restituito un quadro per nulla incoraggiante a poco più di un anno dall'introduzione di questo sostegno economico. Nella bozza si legge che "si dovrà valutare l'efficienza e l'efficacia del reddito di cittadinanza e cercare di introdurre i necessari miglioramenti. Appare chiaro che l’attuale crisi pandemica ne ha complicato la valutazione ed enfatizzerà il ruolo dello strumento come sostegno alla povertà ma in futuro dovrà essere valutato come sia stato in grado di cambiare lo status lavorativo del percettore e se il processo di reinserimento formativo sia stato efficace". Inoltre, nel documento si legge altresì che il Governo "avverte l’esigenza di rafforzare le tutele e le protezioni sociali, rivolte ai lavoratori reclutati con piattaforme digitali, da affiancare a quelle previste per i lavoratori subordinati e i collaboratori coordinati e continuativi". Fonte: Trend Online Leggi anche Reddito di cittadinanza, i beneficiari diventano controllori delle spiagge Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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