“Terrone del c***o”, insulti a un tifoso del Napoli. C’è sempre un motivo per fare razzismo?

1 mese fa
13 Luglio 2020
di angela capasso

Terrone del cazzo. Sembra assurdo che ancora si riesca ancora a tenere alta la concentrazione mediatica sulla distinzione tra Nord e Sud. Sembra assurdo ma ancora una volta siamo costretti a farlo.

L’ultima risale a ieri. Il video è diventato virale sui social in queste ultime ore e ha come “protagonisti” un tifoso del Napoli, Gasperini e un collaboratore dell’Atalanta. Appena sceso dal bus della squadra, il tecnico della Dea è stato accolto in maniera provocatoria da un sostenitore azzurro: “Dopo 10 anni ve la giocate la partita o gliela regalate come al solito? Forza Napoli!” ha detto con chiaro riferimento al big match dell’Allianz contro la Juve.

Gasperini ha prima tentato di dribblare la domanda per poi rispondere “Vai a fare un giro”. A quel punto però è intervenuto un collaboratore del club nerazzurro, probabilmente un dirigente, che senza troppi giri di parole si è scagliato contro il tifoso: “Testa di c…, terrone del c…“.

La procura Figc apre un’inchiesta

La procura federale della Figc, guidata da Giuseppe Chinè, si è attivata sull’episodio. Il procedimento è già aperto per un dirigente individuato dalla procura nel team manager Mirco Moioli e nei confronti del club per responsabilità oggettiva.

Sulla vicenda, che verrà ricostruita grazie anche ai video pubblicati in rete, potrebbe essere contestata la violazione degli articoli 4 (“obbligatorietà delle disposizioni generali”) e 28 (“comportamenti discriminatori”) del codice di giustizia sportiva.

Le scuse di Moioli: “Ho sbagliato”

Nella notte sono poi arrivate le scuse del team manager dell’Atalanta, Mirco Moioli, per gli insulti razzisti al tifoso del Napoli che aveva avvicinato, provocandolo, l’allenatore Gasperini: “Mi scuso per l’espressione usata nei confronti di questo pseudo tifoso – la dichiarazione rilasciata all’Ansa dal team manager dei bergamaschi – mi scuso per non essere stato in grado di mantenere la calma di fronte alle accuse gravi ed infamanti di questo signore che, evidentemente, aveva preparato la provocazione. Non mi sto giustificando, sono consapevole di aver sbagliato, anche nei confronti dell’Atalanta“.

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