De Luca: “Nessun lanciafiamme, ma la carta d’identità al ristorante si”

2 settimane fa
31 Luglio 2020
di nunzia d'aniello

Vincenzo De Luca come ogni venerdì ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda l’emergenza Covid-19 in Campania.

Il Governatore ha sottolineato che in diverse occasioni sono stati riscontrati numeri di telefono falsi per quanto riguarda gli avventori dei ristoranti.

In tal senso presto la Regione Campania potrebbe approvare un’ordinanza per la quale sarà obbligatorio presentare la carta d’identità.

“Con la protezione civile stiamo valutando ulteriori misure da prendere. Una di queste è quella dell’obbligo, per chi va al ristorante, di fornire la carta d’identità.

Per ogni tavolo deve esserci almeno una persona che fornisce la carta d’identità. – chiarisce De Luca – Questo perché abbiamo notato che ci sono imbecilli, irresponsabili, che danno generalità false”.

Il Governatore

Ha spiegato che la Regione ha approvato alcune ordinanze restrittive per quanto concerne il Coronavirus.

“Abbiamo deciso di approvare delle ordinanze regionali restrittive. Non si può viaggiare sui traghetti, sui pullman, sui treni senza indossare la mascherina, è obbligatorio, pena la multa di 1000 euro. E’ obbligatorio indossare la mascherina in caso di assembramento.

Questo significa che se si è fuori dall’abitazione e si è a contatto con altre 10 persone è obbligatorio indossare la mascherina, in caso contrario scatta la multa. Noi abbiamo messo in campo queste nuove ordinanze, probabilmente ne faremo delle altre per un motivo molto semplice, la sfida che abbiamo davanti è quella del tempo.

Oggi si gioca tutto sulla rapidità delle scelte della Regione. Tutto si gioca sulla velocità con la quale individuiamo i positivi, ricostruiamo la catena dei contatti per spegnere i focolai. Stiamo pensando di fare qualche nuova ordinanza.

Arrivano in Italia e in Campania pullman strapieni di stranieri provenienti da paesi dell’est: Albania, Romania, Bulgaria, senza alcun controllo. Stiamo pensando di obbligare con un’ordinanza chi guida questi pullman o le società di viaggio al controllo sierologico prima che sbarchino in Italia”.(AmalfiNotizie)

Ieri ad Avellino

“Ai ragazzi e alle ragazze vorrei dire cose semplici, farmi capire. Quello del lanciafiamme era una metafora, non vi spaventate”.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo intervento all’inaugurazione del Polo Giovani di Avellino, tornando sulla minaccia dei “Carabinieri con il lanciafiamme” da lui utilizzata in una diretta Facebook durante il lockdown.

Il lanciafiamme, ha spiegato De Luca

“Era una metafora che ho usato quando mi avevano raccontato che nel pieno dell’epidemia c’erano ragazzi che volevano fare feste di laurea a ogni costo, e dopo aver avvertito parecchie persone continuavo a registrare genitori che organizzavano le feste di laurea con 200 ragazzi. Ho detto basta”.

Rivolgendosi a monsignor Arturo Aiello, vescovo di Avellino, De Luca ha aggiunto:

“Ovviamente abbiamo ruoli diversi, un vescovo deve rincorrere anche l’ultimo, chi ha responsabilità di governo deve garantire l’ordine, non c’è niente da fare. altrimenti tradisce la sua missione e le sue responsabilità.

Questo serve anche a salvare la vita di tante persone: a volte prendere decisioni non è facile, si creano problemi, ma o decidi o sei perduto, e con te è perduta la comunità che devi tutelare.

Per carità si può sbagliare, si può eccedere, ma bisogna decidere e assumersi la responsabilità a testa alta”.(Adnkronos)
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