Furbetti di Montecitorio, Inps non vuole rivelare i nomi. Il sussidio lo hanno ricevuto solo in 3

2 mesi fa
10 Agosto 2020
di nunzia d'aniello

Furbetti di Montecitorio. Sarebbero tre e non cinque i deputati ‘furbetti’ che hanno ottenuto il bonus da 600 e da 1.000 euro messo a disposizione dal governo a favore delle partite iva e i lavoratori autonomi durante l’emergenza coronavirus.

A quanto si apprende da fonti parlamentari, le richieste all’Inps sono state cinque ma due sono poi state rigettate.

L’Istituto di previdenza ha fatto sapere che non renderà pubblici i nomi degli oltre duemila tra parlamentari e amministratori locali che hanno usufruito del bonus.

Forza Italia ha lanciato una petizione su su change.org:

“Con apposita norma il Governo autorizzi subito l’Inps a rendere noti i nomi dei deputati che hanno chiesto il Bonus Covid di 600 euro”. Ha detto il parlamentare Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud degli azzurri.

“L’emergenza Covid 19 – è scritto nel testo della petizione – ha piegato centinaia di migliaia di imprese, di famiglie e di lavoratori mettendo a rischio la stessa tenuta sociale ed a poco son servite le scarse risorse che il governo ha tardivamente reso disponibili”.

“Per questo – ha aggiunto Russo – il fatto che cinque parlamentari non abbiano sentito l’alto richiamo all’etica dei comportamenti addirittura richiedendo il contributo economico, senza timore dell’imbarazzo o peggio della gogna, la dice lunga sul livello raggiunto in quanto a modelli culturali e di servizio civico”.

Federico Fornaro

“L’opinione pubblica ha il diritto di conoscere il nome di quei parlamentari che hanno richiesto e ottenuto il bonus dei 600 euro destinato a professionisti e partite iva. È una giusta aspettativa di trasparenza e chiarezza”, afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

“È fondamentale, però, che si faccia anche in fretta a dare questa risposta agli italiani perché è inaccettabile usare questa vicenda per attaccare in blocco tutti i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci e persino quegli amministratori comunali di piccoli comuni che svolgono una funzione di puro volontariato.

Non è certo facendo di tutta un’erba un fascio che si risolve il problema di mancanza di etica pubblica e senso di vergogna da parte di una manciata di deputati”.

Si era parlato inizialmente di 3 parlamentari della Lega coinvolti, uno del M5s e uno di Italia viva. Ma Ettore Rosato, deputato e coordinatore nazionale del partito di Matteo Renzi, ha detto di aver parlato direttamente con il presidente Inps. “Ho sentito Tridico e mi ha rassicurato che nessun parlamentare di Iv ha incassato il bonus”.(Fanpage)
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