Scuola: i dirigenti scolastici per la riapertura di settembre

Per il presidente dellʼAssociazione nazionale presidi, il blocco scolastico a causa dei contagi è da valutare assieme alla Asl
3 mesi fa
17 Agosto 2020
di redazione

Nel presentare il vademecum scuola per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21, il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha sottolineato che i dirigenti chiedono risorse adeguate per organizzare al meglio il rientro a scuola in sicurezza.

“Servono locali, banchi monoposto e un ampliamento dell’organico“.

“Abbiamo chiesto al governo di rivedere la responsabilità penale imputabile ai dirigenti scolastici”, ha aggiunto.

“Un rientro a scuola ordinato in costanza  di epidemia è difficile, ma sono fiducioso che tutti i ragazzi torneranno a scuola il 14 settembre.

Stiamo producendo il massimo sforzo, ma deve essere chiara una cosa: se non sarà possibile il  distanziamento in classe dobbiamo essere tutti convinti che a scuola  si dovrà tenere la mascherina”.

Il Covid equiparato ad incidente sul lavoro

Il Covid-19 è equiparato a un incidente sul lavoro. Se il dirigente scolastico “attua il protocollo sanitario allora non gli si deve imputare nulla”, ha evidenziato il numero uno dell’Anp per commentare la situazione.

“Non parliamo di scudo penale, perché quello fa riferimento a soggetti che hanno commesso reati, e i presidi non sono delinquenti o malfattori”.

Chiusura da valutare anche per un solo contagio

Se ci sarà un caso positivo all’interno di una scuola, ha proseguito Giannelli, “bisognerà valutare la chiusura dell’istituto solo di concerto con l’autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze.

Non ci possono essere regole generali né ci si può affidare esclusivamente a parametri numerici”.

A scuola ci sarà un’aula per gli infetti

Un’altra misura prevista dalle linee guida dei presidi è quella di predisporre un locale interno ad ogni istituto scolastico per l’accoglienza degli eventuali casi sintomatici di coronavirus o sospetti.

Giannelli: “Non vanificate i nostri sforzi”

“Non si devono vanificare gli enormi sforzi profusi dai presidi, dai loro collaboratori, dal ministero e dagli enti locali.

E non è possibile che i dirigenti vengano a conoscenza del calendario di consegna dei banchi all’ultimo momento: l’organizzazione richiede tempo”, ha sottolineato Giannelli.

La mascherina non è l’unica arma

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi ha poi affermato che “è impensabile che la mascherina sia l’unica arma di difesa dal contagio, perché sappiamo benissimo quanto sia faticoso, per gli alunni e per il personale, indossarla per ore”. (TgCom24)
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