“Andiamo fuori a dieta” con Francesco Ateniese: «Basta un click per mangiare sano a Napoli e non solo»

4 settimane fa
25 Settembre 2020
di nunzia d'aniello

Voglia di dieta, saltami addosso! Dieci, venti chili in più… Dimagrire e rimettersi in forma, ma come si può rinunciare alla nostra amata cucina mediterranea?

Quei sapori, quei profumi in ogni angolo di strada, soprattutto nella nostra Napoli? Ok mi chiudo in casa… Ma… Nulla… Durante il lockdown altri dieci chili…

Che sia una fame nervosa o semplicemente perché di buona forchetta, c’è poco da fare… La tavola, la cucina ha il suo fascino e resisterle è a volte davvero difficile. O ci si rassegna oppure ci si affida alle mani o meglio all’app di un esperto. Fantascienza? No, pura realtà “virtuale” e non solo.

“Andiamo fuori a dieta”

E’ l’app ideata dal Dott. Francesco Ateniese, giovane medico nutrizionista napoletano che, in sinergia con altri specialisti del settore e con l’avvocato Giacomo Saviano, e l’imprenditore Giovanni Langellama, ma soprattutto col suo amico e socio Enrico De Laurentiis (anche lui giovane imprenditore napoletano e figlio d’arte), è riuscito a coniugare l’amore per la buona cucina al mangiare sano.

Un progetto che è nato circa due anni fa come dichiara lo stesso Ateniese:

«L’idea nasce un anno e mezzo fa. L’ho “partorita”, per così dire, nel mio studio, valutando le difficoltà dei miei pazienti che, come la stragrande maggioranza delle persone, associavano il termine “dieta” a restrizioni e privazioni, non solo dal punto di vista alimentare ma anche da quello sociale.

Ed effettivamente a volte avevano ragione. Andare a cena con amici, colleghi, fidanzate/i, famiglia diventava difficile.

Non solo perché come si suole dire “l’appetito vien mangiando e in compagnia” ma anche perché non tutti i ristoranti, le location hanno menù appropriati.

In molti mi dicevano: “dottore, già la vita a volte è triste poi ci priviamo anche della tavola e che facciamo?”

Da qui la voglia e la necessità di far intendere loro che si può essere in forma anche mangiando e che “dieta” non vuol dire per forza privazione».

L’incontro con Enrico De Laurentiis

«Così abbozzo il mio progetto, un’ app gratuita che possa aiutare chiunque a rimanere in forma senza dover rinunciare né alla buona cucina partenopea, né all’andare fuori a cena con amici parenti, colleghi o per lavoro.

Entusiasta come sempre quando si tratta di qualcosa di nuovo e soprattutto di funzionale e utile per il prossimo, ne parlo ad amici di famiglia e la sera dopo incontro Enrico.

Da qui nasce prima una grande amicizia e poi la nostra collaborazione.

Enrico, infatti, sposa sin da subito il mio progetto e ci si butta a capofitto. In due mesi era già tutto pronto. E nonostante la fatica delle notti in bianco, siamo riusciti in sessanta giorni a mettere a punto tutto nei minimi dettagli.

Lo step più lungo e per il quale abbiamo dovuto attendere è stato quello per così dire pratico: dall’accettazione del progetto, ai permessi e alle licenze varie. Ma ad oggi posso dire che ne è valsa la pena».

“Andiamo fuori a dieta” fa il suo esordio su Ios e Apple a dicembre 2019, pochi mesi prima del lockdown… Sembrava l’inizio della fine e invece….

«Invece c’è stato il boom di registrazioni. Andiamo fuori a dieta, propone non solo una lunga lista di ristoranti e food vari che hanno aderito all’iniziativa, dove è possibile mangiare senza dover necessariamente abbandonare il proprio percorso alimentare, ma anche un vero e proprio servizio a 360 gradi di consulenza online.

Mi spiego meglio.

Attraverso l’app si può essere in contatto 24h su 24 con il proprio medico, con chef e allenatori, personal trainer che possono consigliare al paziente, ma anche a non pazienti, i menù più appropriati per gestire il proprio stato di salute fortificando il sistema immunitario.

Con pochi click “Andiamo fuori a dieta” indirizza coloro che hanno difficoltà nel seguire la propria alimentazione durante il lavoro, nei momenti conviviali, così come chi necessita di una determinata alimentazione per gestire la propria salute, o anche chi lo fa solo per vanità.

Un servizio di delivery per chi segue un particolare regime alimentare, proponendo diverse soluzioni per atleti, donne in gravidanza o in stato di allattamento, vegetariani, vegani, obesi o in sovrappeso, soggetti allergici o celiaci.

L’ app in pratica seleziona i migliori partner della classe medica ed è affiliata con l’eccellenza della ristorazione nazionale.

Scaricandola, si ha la possibilità di localizzare i ristoranti su una mappa e prenotare on line garantendosi, così anche degli sconti. Per ogni esigenza alimentare, inoltre, “Andiamo fuori a dieta” prevede l’assegnazione di un bollino, suggerito o indicato dagli specialisti convenzionati, che sarà collegato alle pietanze da poter scegliere in ogni menù».

 Mens sana in corpore sano…

«Esattamente e l’obiettivo è quello di riuscire a portare al “ristorante giusto” chiunque volesse rispettare il proprio regime alimentare senza rinunciare al buon gusto dei migliori sapori.

Sono un medico nutrizionista e cerco ovviamente per amor sia della mia professione che di me stesso e della mia salute di mantenermi in forma.

Ma da buon napoletano adoro la nostra cucina mediterranea e comprendo perfettamente le difficoltà dei mei pazienti… Anche a me piace “conviviare” e non nascondo che al di là della sfera lavorativa, uso l’app anch’io – sorride e riprende – Anche noi medici siamo delle buone forchette!

A parte gli scherzi, oltre ai servizi elencati prima, ci sono altre realtà che hanno aderito alla nostra iniziativa come ad esempio le farmacie e alcuni food dove è possibile ordinare la cena, il pranzo a casa.

L’app è costituita da vari box a seconda della categoria alla quale si è interessati e con un click puoi avere tutto ciò che ti occorre, anche la spesa».

“Andiamo fuori a dieta”: da Napoli a Roma, poi Milano fino a Dubai

Un’esplosione di gusti, ma soprattutto di una realtà quella made in Naples, quella di giovani talenti nati all’ombra del Vesuvio che differentemente da quanto asseriva un certo Vittorio Feltri non è per nulla “inferiore”.

Anzi tutt’altro, se si considera che il giovane medico in questione ha solo 38 anni (e il suo socio, Enrico De Laurentiis 30). Giovani napoletani in questo caso “emigranti” per scelta o meglio per la necessità e la voglia di portare un pezzo di Napoli e del suo straordinario ingegno nel mondo.

Un biglietto, con scalo prima a Roma e poi a Milano, per l’Expo Dubai 2021, l’evento internazionale che, ospiterà l’Esposizione Universale che ogni 5 anni si svolge in uno dei paesi più industrializzati del mondo.

Il tema dell’edizione di Expo 2020/2021 Dubai (posticipata al 2021 a causa della pandemia) sarà “Connecting Minds, Creating the Future”: Connettere le Menti, Creare il Futuro. Due menti, un app e il futuro di una Napoli che non è certo solo “mandolino, pizza e spaghetti”, ma di talentuosi figli di “Parthénope”. (di Nunzia D’Aniello)
Leggi anche: Delù, Enrico De Laurentiis: “Sogno la mia Napoli nel mondo”
Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo