Covid, De Luca chiude le scuole: la protesta di un bimbo fa il giro del web

di barbara russo
3 mesi fa
16 Ottobre 2020

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con l’ordinanza n. 79 ha predisposto nuove limitazioni e la chiusura delle scuole. A Salerno un bambino protesta fuori scuola.

De Luca: ordinanza 79

Come aveva preannunciato, al superamento dei 1000 contagi, ha preso provvedimenti anche in seno alla scuola con decorrenza odierna, 16 Ottobre 2020.
Espressamente:

[…]1.5.in tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché quelle per l’elezione degli stessi […]

Presidente del Consiglio Conte sull’Ordinanza “scuole”

Non pare abbia preso bene la decisione di De Luca. Le sue dichiarazioni andavano in direzione totalmente opposta: “Dico semplicemente, e ne ho parlato con De Luca, che chiudere di blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano, molto facile, ma anche dal punto di vista dei segnali che diamo, non è il miglior segnale che stiamo dando“.

Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina commenta duramente i provvedimenti sulle scuole

Decisione gravissima, perché in Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c’è crescita contagi non è di certo colpa della scuola“. Seppur chieda il sostegno di Conte, appare palese che il Presidente del Consiglio non voglia una scontro diretto col Presidente De Luca.

La rabbia dei genitori

Se la risalita dei contagi sconcerta, lo fa ancor di più il numero dei positivi fra gli alunni.
L’inverno scorso la media dei positivi al covid includeva un numero di contagiati che superava i 60 anni. Il fatto che si fossero prontamente chiuse le scuole è un dato da tener in considerazione? Se fossero rimaste aperte, l’età media dei contagi si sarebbe abbassata? E’ un dato di cui non siamo a conoscenza.

Di fatto la chiusura attuale delle scuole è legato agli screening cominciati dopo la riapertura delle scuole. Non poca la rabbia dei genitori che l’anno scorso, durante il lock down, si erano trovati ad affrontare non poche difficoltà. La didattica a distanza in fase di sperimentazione, risultata non sempre efficace, richiedeva ai genitori (soprattutto dei più piccoli) la messa in campo di tempo a disposizione, che non tutti avevano, dovendo lavorare. Inoltre, a prescindere dalla DaD (didattica a distanza), c’era il problema tangibile del non sapere a chi affidare i propri figli, durante le ore lavorative.

Non tutti i genitori, però, hanno reagito male. Molti, davanti al numero di alunni risultati positivi, si erano preoccupati, reclamando a gran voce dei provvedimenti. Uno di quelli che trovava più consensi, riguardava proprio la chiusura degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. C’è anche chi avrebbe preferito, alla chiusura delle scuole, il coprifuoco e la chiusura delle attività notturne legate alla movida, affinché gli adolescenti non si assembrassero in strada.

Protesta al Matteo Mari di Salerno

Un bambino della scuola primaria ha posizionato un banchetto davanti al cancello chiuso della sua scuola e si è seduto con libri e quaderni aperti.
La protesta silenziosa è risultata singolare.
Era un modo per porre l’attenzione sul disagio dei bambini più piccoli, per la chiusura delle scuola.
Il bambino è rimasto seduto al suo banco, con zaino e libri, davanti il cancello della scuola, pronto a far lezioni. Per molti genitori, la privazione della socializzazione, legata all’aggregazione fra coetanei, è vissuto in maniera traumatica dai discenti più piccoli.
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