De Luca aumenta gli autobus in Campania: in strada più mezzi e più rigore

1 settimana fa
17 Ottobre 2020
di nunzia d'aniello

De Luca aumenta gli autobus in Campania. La notizia giunta poco fa. Attraverso una nota la Regione Campania fa sapere che si sta procedendo a un potenziamento del servizio di trasporto pubblico per far fronte alla diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Il testo:

“La Regione CAMPANIA, d’intesa con l’Unità di Crisi, è impegnata, si legge in una nota “a potenziare e garantire il servizio di trasporto pubblico in condizioni di sicurezza.

Per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale nel rispetto delle regole di contrasto alla diffusione del Covid-19, ha autorizzato servizi di trasporto pubblico aggiuntivo per il periodo dal 24 settembre al 31 dicembre 2020 per un numero complessivo di 350 autobus”.

“Attualmente risultano già in esercizio 290 autobus aggiuntivi, – continua la nota – mentre sono in via di attivazione i restanti 60. All’inizio della prossima settimana è previsto un tavolo comune per coordinare e potenziare ulteriormente i servizi”. (Cro/Adnkronos)

Nel frattempo cresce la polemica in merito all’ordinanza di chiusura delle scuole

De Luca chiude le scuole, ma la Campania non ci sta e arriva il ricorso al Tar. Un gruppo di magistrati, notai, avvocati e giuristi napoletani hanno presentato ricorso al tar in merito all’ordinanza emessa dal presidente della Regione Vincenzo De luca che stabiliva la chiusura delle scuole.

Nonostante il parziale dietrofront, non ci si ferma in Campania

Il Tar della Campania ha chiesto alla Regione di depositare gli atti e la nota dell’Unita’ di crisi richiamati nell’ordinanza n. 79 avente ad oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

I giudici, sulla base degli atti che presentera’ la Campania, valuteranno il possibile annullamento delle disposizioni che impongono la chiusura delle scuole.

La decisione

E’ stata assunta alla luce di un ricorso presentato al Tar da un gruppo di cittadini “nell’interesse dei figli minori”: la didattica a distanza, secondo i ricorrenti, impedirebbe ai genitori di svolgere l’attivita’ professionale, dovendo assistere i propri figli a casa, e lederebbe il diritto all’istruzione dei figli stessi.

La Regione ha tempo fino alle ore 10 di lunedi’ 19 ottobre per presentare quanto richiesto dal Tar campano.(Ren)
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