Allarme focolaio in una casa di riposo in Campania, scatta l’allerta. L’annuncio del sindaco

5 giorni fa
18 Ottobre 2020
di angela capasso

Allarme focolaio nel comune di San Giorgio a Cremano. In una casa di riposo privata sono risultate positive le suore che accudiscono gli anziani nella struttura. Come riportato da Fanpage.it, sono circa 60 persone su 80 totali.

Ci sono contagiati Covid anche tra i lavoratori della Rsa. Il cluster epidemico sarebbe esploso dopo l’arrivo di alcune religiose da Napoli risultate poi positive asintomatiche. Intanto in città sono stati superati i 100 positivi. Lo ha annunciato ieri il sindaco di San Giorgio a Cremano attraverso un post su Facebook.

“Al momento abbiamo 106 sangiorgesi positivi: per la prima volta dall’inizio della pandemia, dunque, il dato sale sopra la soglia psicologica dei cento contagi. Questo dato va, però, contestualizzato, visto che il numero dei tamponi effettuati è sempre più alto.

Il rapporto positivi-tamponi è infatti in linea con il dato regionale. Solo oggi ci sono stati comunicati i dati di quindici nuovi positivi, che, sommati a quelli da mercoledì (quando vi ho aggiornato l’ultima volta) ad oggi, arrivano a trentanove. In questi giorni, inoltre, sono guariti sette sangiorgesi. Si tratta di numeri comunque alti, che non ci consentono di abbassare la guardia”, ha scritto il primo cittadino sul social network.

Focolaio nella casa di riposo in Campania: ci sono vittime. Morti due anziani nella notte (articolo del 16 ottobre)

Due anziani della casa di riposo focolaio di Portici (in provincia di Napoli, in Campania) sono morti nelle ultime 24 ore. Si tratta di un uomo e una donna: il primo è deceduto al Covid Hospital di Bosco, la seconda era in quarantena nella Rsa.

L’uomo ultraottantenne è stato il primo a risultare positivo nella casa di riposo «Pio XII» e ricoverato in ospedale, ma non in condizioni gravi. Dopo il riscontro della sua positività l’Asl, con il coordinamento del responsabile aziendale Antonio Coppola, predispose i tamponi per tutti e il risultato fu un vero bollettino di guerra: 57 positivi di cui 41 pazienti anziani e 16 operatori sanitari.

Da allora gli anziani positivi sono stati separati da quelli negativi e altri due anziani Covid sono stati ricoverati in ospedale. L’uomo, a Bosco da 10 giorni ma non in terapia intensiva, è morto ieri alle 17 ma i familiari lo hanno scoperto solo alle 20.30 dopo aver chiamato per conoscere le condizioni del paziente, già affetto da altre patologie.

Morta nella casa di riposo anche una donna 95enne, con altre patologie e risultata negativa al primo screening di tamponi. I medici avevano disposto proprio per queste ore un nuovo screening anche sui negativi perché nella prima fase il virus poteva essere in incubazione. Fonte: Il Mattino
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