De Luca chiude le scuole, Salvini lo attacca: “Non si doveva arrivare a questo, è un danno”

1 settimana fa
18 Ottobre 2020
di angela capasso

De Luca chiude le scuole, Salvini lo attacca: “Non si doveva arrivare a questo, è un danno”

“Ho letto la lettera aperta di centinaia di insegnanti delle scuole napoletane e campane: la sottoscrivo riga per riga. Non si doveva arrivare a questo. Gli insegnanti chiedono al governo cosa e’ stato fatto per prevenire questa chiusura, una chiusura che io non condivido.

Perche’ il rimedio crea piu’ danno che il danno stesso”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Genova per una riunione coi vertici regionali del partito, rispondendo ai giornalisti sulla decisione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di chiudere le scuole. “De Luca poi litiga con la Azzolina, ma fa parte della stessa maggioranza di governo – ha detto Salvini – si mettessero d’accordo”.

Nuova ordinanza in Campania, la protesta contro De Luca prosegue: “Le scuole non si chiudono nè qui nè da nessuna parte”

Dopo l’immediata mobilitazione cominciata venerdì mattina in seguito all’ordinanza di chiusura delle scuole in Campania, il Comitato Priorità alla Scuola organizza per domani presìdi e flashmob in 13 città di 10 regioni.

“I presìdi – si legge in una nota – si terranno davanti alle sedi delle Regioni o delle prefetture per ribadire la contrarietà alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e il ricorso alla didattica a distanza che non può essere la soluzione per problemi, dai trasporti alla gestione sanitaria, per i quali occorre trovare alternative che non ne scarichino il peso su studenti e famiglie.

Il Comitato fa inoltre presente che in questo momento le scuole sono sicure, luoghi di monitoraggio e prevenzione per milioni di persone altrimenti fuori controllo”.

La mobilitazione per le scuole

“Con queste mobilitazioni il Comitato vuole dare solidarietà agli studenti e alle famiglie campane e ribadire ancora una volta che il diritto all’istruzione in presenza deve essere garantito a tutti e uniformemente su tutto il territorio nazionale perché un diritto o è di tutti o si trasforma in privilegio. Il Comitato – continua la nota – chiede di potenziare il trasporto pubblico e i servizi diagnostici, in modo che gli studenti e i lavoratori della scuola possano accedere rapidamente ai tamponi”.

“Continua anche la campagna di comunicazione sui social media, lanciata con l’hashtag #lascuolanonsichiude. È stato chiesto alle persone di fotografarsi con il cartello ‘La scuola non si chiude, né in Campania né altrove’.

Molte foto della nostra campagna social sono già diventate simbolo della mobilitazione e della desolazione – prosegue la nota – provocata dalla decisione del governatore della Campania. La chiusura delle scuole, e il passaggio alla didattica a distanza, sarebbe accettabile solo in caso di un lockdown totale di tutto il Paese: in questo e solo in questo caso Priorità alla Scuola la accetterà.

Questa volta, la scuola sia l’ultima a chiudere”. Domani il comitato sarà in piazza a Roma, davanti al Miur, Largo Bernardino da Feltre, ore 10; Firenze, davanti alla Regione ore 17; Milano davanti alla Regione ore 17; Bologna, davanti alla Regione ore 17; Reggio Emilia, davanti alla Prefettura ore 18; Vicenza davanti alla Prefettura ore 17; Padova, Piazza Antenore 3 ore 17.

Ancora Pescara Piazza Italia ore 19; Bari, sotto il palazzo della giunta della Regione Puglia, lungomare Nazario Sauro, ore 17; Torino, Piazza Castello, di fronte alla Regione, ore 19. Infine Napoli davanti alla Regione, ore 12; Avellino, davanti al Plesso scolastico Borgo Ferrovia, ore 17.30; Trieste, Piazza Unità d’Italia davanti al palazzo della Regione e la Prefettura, ore 17.
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