Nuovo focolaio in casa di riposo nel Napoletano: 70 suore positive. Il Sindaco: “Situazione monitorata”

2 settimane fa
18 Ottobre 2020
di barbara russo

Nuovo focolaio nella Casa di riposo delle Suore di Carità di San Giorgio a Cremano, in Via San Martino. “70 suore positive”. A seguito della notizia girata in rete, il Sindaco, Giorgio Zinno, ne dà lui stesso conferma.

Le voci sui contagi

Da diversi giorni il Sindaco segue l’evolversi della situazione. E’ accaduto in seguito ad un caso conclamato nella Casa di riposo. Il Primo cittadino sangiorgese aveva chiesto personalmente all’ASL di tenere sotto stretto controllo la struttura. In queste ore i contatti si sono infittiti, per organizzare sostegno ai contagiati.

Sviluppo sul focolaio

In via ufficiosa la struttura ospita diverse suore. La stessa Madre Superiora avrebbe fatto effettuare privatamente lo screening alle ospiti della RSA (residenza sanitaria assistenziale), comunicandolo direttamente al Sindaco. Questi avrebbe immediatamente allertato l’ASL.Domani l’ASL dovrebbe inviare personale sanitario per fornire assistenza alla struttura. Due le suore con temperatura relativamente alta. La situazione sarà strettamente monitorata, così che in caso di peggioramenti dei contagi, si potrebbe procedere ad ospedalizzazione immediata.

Il Sindaco si è strettamente raccomandato di rispettare tutte le procedure di prevenzione, tenendo da monito quanto accaduto.

Le parole del Sindaco di San Giorgio Zinno sul focolaio

“70 POSITIVI AL COVID19 IN UNA CASA DI RIPOSO TRA SUORE E OPERATORI. TRACCIATI TUTTI I CONTATTI. SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, MA BISOGNA RISPETTARE TUTTE LE NORME PER FERMARE IL CONTAGIO

Cari concittadini, gira in rete da oggi pomeriggio la notizia relativa a una residenza per suore in cui si sarebbe sviluppato un altissimo contagio in città. Purtroppo la notizia è reale e in queste ore sono stato a stretto contatto con l’Asl per organizzare il giusto sostegno alle Sorelle che si trovano nella struttura.

Sono stati tracciati tutti i contatti delle suore, quasi esclusivamente lavoratori della struttura. Anche tra di loro si è registrato qualche caso. Il tutto è iniziato qualche giorno fa, quando mi fu detto informalmente di una suora positiva. Chiesi all’Asl tramite pec e varie telefonate di tenere la struttura sotto controllo perché, anche se non è ufficialmente una Rsa, vi dimorano suore molto anziane.

La Madre Superiora ha deciso, con grande senso di responsabilità e prontezza, di far fare alle suore immediatamente i tamponi privatamente, pur di mappare nell’immediato la situazione. Tale scelta ha fatto sì che oggi nel primo pomeriggio ci potesse arrivare, tramite il personale della struttura, una comunicazione attraverso cui abbiamo allertato l’Asl.

Domani sarà mandato del personale da parte dell’asl per sostenere le anziane Sorelle dal punto di vista sanitario, anche se ad oggi solo due consorelle risulterebbero con febbre relativamente alta. Ovviamente ho chiesto all’Asl, come già fatto giorni fa, di seguire giornalmente tale struttura per garantire che laddove qualche suora peggiori sia subito ospedalizzata per la sua sicurezza e per quella delle consorelle.

Tale situazione ci da l’idea di quanto sia importante la prevenzione e il distanziamento fisico. Cerchiamo di rispettare le norme per la salvaguardia di tutti”.
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