Vergogna a Napoli, chiede il reddito di cittadinanza ma era titolare di tre imprese. La domanda gli era stata approvata

5 giorni fa
18 Ottobre 2020
di angela capasso

POGGIOMARINO (provincia di Napoli, Campania). In pieno lockdown aveva deciso di rivolgersi ad un ufficio di assistenza fiscale per chiedere il reddito di cittadinanza. La domanda gli è stata accordata.

Ma c’era un particolare: il richiedente – un 47enne di Poggiomarino (Napoli) già noto alle forze dell’ordine – ha però omesso nella domanda di menzionare che fosse titolare di ben 3 imprese: una nel settore edile, una nel commercio di carni e una di detersivi.

Scoperto dai carabinieri della stazione di Poggiomarino (Napoli), il 47enne è stato denunciato e dovrà restituire quanto incassato indebitamente.

Reddito di Cittadinanza, i beneficiari lavoreranno per il Comune: ecco cosa faranno

Con delibera di giunta, il Comune di Ottaviano ha definito gli ambiti in cui i beneficiari del reddito di cittadinanza di Ottaviano lavoreranno nel territorio comunale.

Nello specifico, saranno impiegati in attività di tutela del verde pubblico, in attività di vigilanza degli studenti durante le fasi di entrata e uscita dagli istituti scolastici, nella gestione della biblioteca comunale prossima all’inaugurazione, nell’aggiornamento della numerazione civica della città ed in altri progetti di pubblica utilità. “Ci aspettiamo molto da questo nuovo apporto di risorse umane, ci aiuteranno a migliorare i servizi per la città”, è il commento del sindaco Luca Capasso. Fonte: Il Fatto Vesuviano

Reddito di Cittadinanza, in arrivo nuove riforme a partire dal nuovo anno. L’annuncio di Conte

“Anche rispetto all’emergenza che abbiamo affrontato, menomale che avevamo una cintura di protezione sociale come il Reddito di Cittadinanza. Il fatto che si possa perfezionare sono d’accordo, anzi. Dobbiamo mantenerci pragmatici nell’approccio. Abbiamo due anni per l’applicazione di questa riforma.

Potranno esserci riforme per il Reddito di Cittadinanza

Possono esserci riforme. Calare un progetto del genere in un contesto dove ci sono delle criticità strutturali non è certo semplice.

C’è un’economia sommersa e non è che non lo risolviamo con il rdc. Dobbiamo intensificare i controlli. Il rdc non può essere l’unica misura, di qui anche il Family act.”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo al ‘Festival dell’economia’ di Trento.

“Siamo assolutamente in ritardo progetto di inserimento nel mondo del lavoro, siamo ancora indietro. Ho avuto già due incontri con i ministri competenti perché dobbiamo completare questo altro polo. Nei primi mesi del 2012 potremo presentare anche questa forma di attuazione, per incrociarlo con l’offerta di lavoro, ha aggiunto”.

Conte, serve riforma pensioni che differenzi lavori. Prospettiva migliore e’ fare una lista di quelli usuranti

“Tra le riforme che ci aspettano possiamo anche lavorare su quella delle pensioni. Dobbiamo metterci attorno a un tavolo: ad esempio fare una lista dei lavori usuranti mi sembra la prospettiva migliore.

Un professore universitario vorrebbe lavorare a settant’anni, mentre in tanti lavori usuranti non possiamo prospettare una vita lavorativa cosi’ lunga. Dobbiamo avere il coraggio di differenziare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al festival dell’Economia di Trento. (ANSA)
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