Ultima ordinanza De Luca: limiti e divieti in Campania. Tutte le misure nel dettaglio

1 mese fa
21 Ottobre 2020
di nunzia d'aniello

Ultima ordinanza De Luca, lo sceriffo chiarisce ogni punto. Resta di fatto che la Campania si spegne e a breve forse anche l’Italia, c’è grande attesa infatti per il nuovo decreto di Conte che entro il weekend seguirà le stesse disposizioni dello sceriffo estendendole a tutta Italia.

Ancora una volta quindi il presidente della Regione Campania anticipa il governo e fa da trainatore dell’intero Paese, tra dissenzienti e chi invece lo approva, cerca di riguardare i suoi concittadini.

Le disposizioni sulla scuola

Tutte le scuole (ad esclusione degli istituti per bambini della fascia 0-6 anni) restano chiuse in CAMPANIA fino a sabato 31 ottobre. Ma da oggi e’ dato mandato all’unita’ di crisi regionale di valutare l’evoluzione del contagio in ambito scolastico con l’obiettivo di riaprire i plessi a partire da lunedi’ 26 ottobre.

Lo dispone l’ultima ordinanza regionale, la numero 82 dall’inizio dell’emergenza Covid, firmata ieri dal governatore Vincenzo De Luca ed entrata in vigore oggi.

I contenuti dell’ordinanza sono in linea con le anticipazioni fornite ieri dall’unita’ di crisi. Queste precisavano come ci fosse un orientamento alla “riapertura delle elementari” ma subordinato a una “ulteriore verifica che sara’ svolta nei prossimi giorni sull’andamento dei contagi registrato nel personale scolastico e negli alunni”.

Da oggi sono inoltre consentite, nelle scuole di ogni ordine e grado, tutte le attivita’ in presenza destinate agli alunni con disabilita’ o con disturbi dello spettro autistico. Lo svolgimento delle lezioni e’ consentito previa valutazione delle “condizioni di contesto da parte dell’istituto scolastico”, si legge nell’ordinanza.

Stop mobilità

Il provvedimento contiene altre misure specifiche per il contenimento del contagio. Orientate a ridurre la mobilita’ sul territorio regionale e a isolare i territori dove si registra un trend di aumento dei casi.

In particolare, dal prossimo venerdi’ 23 ottobre e’ fatto divieto ai cittadini campani di spostarsi da una provincia all’altra. Quindi, una persona che ad esempio risiede o ha il proprio domicilio abituale nell’area metropolitana di Napoli non potra’ raggiungere le province di Avellino, Benevento, Caserta o Salerno se il suo spostamento non e’ giustificato da valide ragioni.

Ritornano le autocertificazioni:

Sotto la propria responsabilita’ bisognera’ dichiarare che lo spostamento e’ avvenuto per motivi di salute o di lavoro, per motivi di natura familiare, scolastici, afferenti ad attivita’ formative o socio-assistenziali o altri motivi di urgente necessita’. “È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale”, precisa l’ordinanza.

Le disposizioni

Sono state formulate alla luce del numero di contagi registrato ieri, 1.316, che e’ “ulteriormente in aumento in termini percentuali rispetto ai tamponi effettuati” e “in relazione alla odierna situazione concernente la disponibilita’ di posti letto”, riporta l’ordinanza. È infine istituita una zona rossa ad Arzano, comune alle porte di Napoli e confinante con il quartiere Secondigliano del capoluogo. Fino a venerdi’ 30 ottobre e’ vietato entrare e uscire dal territorio di Arzano.

Sono sospese tutte le attivita’ degli uffici pubblici e le attivita’ commerciali e produttive, compresi ristoranti, bar, pasticcerie, pub, e simili.

Consentite le consegne a domicilio

E tutte le attivita’ connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessita’. La possibilita’ di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale e’ consentita solo al personale medico. Oppure socio-sanitario o che svolge attivita’ connesse all’emergenza, ma non per lo svolgimento di tutte le altre attivita’ lavorative. Disposta anche la chiusura delle strade secondarie.

Per i cittadini di Arzano si ritorna, in sostanza, al lockdown, vista l’escalation di casi di contagio:

“un incremento percentuale – questa la nota fornita alla Regione dall’Asl Napoli 2 Nord – dal 29 settembre al 20 ottobre pari al 209,4% di nuovi positivi”.

“È di queste ore la comunicazione, da parte di alcuni industriali della zona Asi del Comune, di assembramenti e proteste. Tale situazione – comunica la commissione prefettizia del Comune – ha amplificato il rischio di ulteriori contagi in un territorio gia’ duramente colpito, oltre a creare gravi problemi di sicurezza e di ordine pubblico”. (Dire-aggiornamento 21/10)
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