Nuova ordinanza in Campania. De Luca non molla: “Non cambio una virgola, non mi fermo, serve rigore”

1 mese fa
24 Ottobre 2020
di nunzia d'aniello

Nuova ordinanza in Campania. De Luca non molla: “Continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare”.

Così, in una nota, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando quanto avvenuto nella tarda serata di ieri a Napoli.

“Da questo momento chiediamo al Governo di impegnarsi: a garantire la legalità e il rispetto delle leggi e a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie”, ha aggiunto il governatore.

E ancora aggiunge

“Questo sostegno costituisce una priorità assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive.

Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti”, ha concluso.

Chiediamo al Governo di impegnarsi: a garantire la legalita’ e il rispetto delle leggi; a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie.

Questo sostegno costituisce una priorita’ assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive”.

E’ quanto sostiene il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo la nuova ordinanza. “Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti”, aggiunge.

In merito alla guerriglia a Napoli aggiunge:

“Ieri sera si e’ assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali.

Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le citta’ erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo.Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della citta’”, ha sottolineato.(Ansa/Adnkronos)
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