Boom di contagi nel Napoletano: altra città rischia la “zona rossa”. L’allarme del sindaco

1 mese fa
27 Ottobre 2020
di nunzia d'aniello

Boom di contagi nel Napoletano. Il virus non frena la sua corsa soprattutto nel Napoletano. Aumentano, infatti, vertiginosamente i contagi a Giugliano.

Stando all’ultimo aggiornamento sul Coronavirus nella terza città della Campania, che risale a venerdì 23 ottobre, si registrano 628 positivi.

Boom contagi – Il sindaco

Secondo quanto ha affermato il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, durante l’assemblea pubblica dei commercianti svoltasi in Piazza Matteotti, ci sarebbero circa 700 cittadini positivi.

Soltanto lo scorso 20 ottobre l’Asl Napoli 2 Nord aveva segnalato in totale 437 positivi, un vero e proprio boom contagi in città. “La media è troppo elevata a Giugliano, dobbiamo stare tutti più attenti. In città c’è un aumento notevole dei contagi.

Mi stanno arrivando dati allarmanti. Tra stasera e domani verranno resi pubblici altri dati”, ha detto il primo cittadino.(TeleclubItalia)

Coronavirus, in Campania 1.981 positivi, 16 decessi e 10 guariti Contagi salgono a 40.594, i tamponi eseguiti ieri 11.569

Calano i contagi da Covid-19 in Campania nelle ultime 24 ore: sono 1.981 i positivi di cui 146 sintomatici e 1.832 asintomatici. I deceduti tra il 23 e il 25 ottobre sono 16 e i guariti 10. A comunicarlo l’Unità di crisi regionale. Il numero dei contagiati da inizio epidemia sale a 40.594 mentre i deceduti sono 587 e i guariti 9.332.

I tamponi complessivi 871.772 di cui 11.569 eseguiti ieri. Il report dei posti letto Covid su base regionale sono: 227 quelli in terapia intensiva complessivi, mentre 123 quelli occupati; i posti letto di degenza complessivi attivati 1.500, di cui 1.191 quelli occupati.

Ennesima vittima del Covid in Campania, morto un 71enne. La figlia: “State attenti, fatelo per papà”

Altri due decessi in poco più di dodici ore. È l’ultimo aggiornamento che giunge dal Covid hospital di Scafati (in Campania) precisamente dal reparto di Rianimazione. Qui altri due pazienti sono morti tra sabato notte e ieri pomeriggio. R. C., di Eboli, 71 anni, era giunto al “Mauro Scarlato” il 17 ottobre scorso.

Affetto da fibrosi polmonare, che già in passato lo aveva costretto a ricoveri ospedalieri, era risultato positivo al Coronavirus insieme alla moglie e al figlio (entrambi ancora in isolamento domiciliare obbligatorio).

Nessuno, in famiglia, ancora oggi, sa spiegarsi come abbiano contratto il virus dal momento che tutti in casa si erano sempre scrupolosamente attenuti alle norme anticontagio. Ad avere la peggio era stato proprio il capofamiglia, a causa delle sue condizioni di salute già precarie.

La situazione è precipitata

A nulla è valso l’intervento dei rianimatori, sabato notte, quando il 71enne ha iniziato ad avere problemi respiratori. Anche lui è stato stroncato da una crisi, complicanza del virus.

«Il Covid esiste – ha scritto ieri la figlia sul suo profilo Facebook – Ha colpito tutta la mia famiglia. Fatelo per papà. State attenti, non abbassate la guardia. Il Covid è una carogna, così mi dicevano i dottori… Ciao papà».

Ieri pomeriggio è deceduta un’anziana di Sarno (in Campania), A.G., 89 anni, cardiopatica e dializzata. Era stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive mercoledì scorso, ma qualche giorno dopo l’aggravarsi delle condizioni ne aveva reso necessario il trasferimento in Rianimazione.

Anche l’anziana di Sarno era ritenuta dai medici un caso a rischio, per le patologie pregresse. Ieri pomeriggio il suo quadro clinico si è ulteriormente aggravato fino al sopraggiungere di una crisi respiratoria, che le è stata fatale.
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