Nella città di De Luca la movida non si ferma: tavoli e musica in centro, assembramenti ovunque

4 settimane fa
29 Ottobre 2020
di angela capasso

A Salerno la movida non si arrende ai divieti. E’ proprio nella città del governatore della Campania Vincenzo De Luca che le regole sono quasi considerate un optional. Domani sera infatti – come titola il quotidiano “Il Mattino” quest’oggi– è in programma la “cena delle libertà”.

In piazza Amendola sei ore di happening con tavoli e musica. E’ stato annullato, invece, il flash mob degli artisti al Teatro delle Arti: le numerose adesioni infatti avrebbero potuto comportare un rischio di assembramenti troppo elevato.

De Luca richiama all’ordine Conte: “Ora basta. Situazione sconcertante, il Governo balbetta”

De Luca richiama all’ordine Conte. “Signor Presidente, le segnalo con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta.

Le ricordo che avevamo chiesto l’invio immediato da parte della Protezione Civile di 600 medici (con particolare attenzione agli anestesisti) e 800 infermieri. Ad oggi sono arrivati solo 22 medici e 81 infermieri.

La lettera

E’ una situazione sconcertante e intollerabile se si tiene conto del fatto che la Regione Campania ha una sottodotazione drammatica di personale”. Quanto si legge nella lettera inviata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Aggiunge: “Colgo l’occasione – aggiunge De Luca – per sottolineare le sconcertanti affermazioni di consulenti sanitari nazionali relative alla Campania. E che risultano assolutamente intollerabili a fronte dei ritardi gravissimi con cui il governo ha affrontato le questioni che riguardano la nostra Regione.

Continuo a registrare in particolare posizioni tanto irresponsabili quanto scollegate da ogni valutazione epidemiologica in relazione al mondo della scuola. Attendiamo che il Governo dica parole chiare ed esca dai balbettii e si assuma responsabilità piene.

Decisioni improvvisate

Dopo mesi di sottovalutazioni, di ottimismi forzati e di mezze misure, ci troviamo di fronte a decisioni improvvisate, male preparate e peggio motivate, e in un contesto nel quale molti operatori economici hanno visto non attuati gli impegni del Governo.

Nei prossimi giorni verificheremo rigorosamente e puntigliosamente il rispetto degli impegni assunti dal Governo in relazione ai comparti economici colpiti dal Dpcm. Riteniamo grave il ritardo del Governo nella definizione di un piano socio economico nazionale di sostegno non per un mese, ma per tutta la fase di presenza dell’epidemia.

Chiedo formalmente che il Governo decida di convocare un tavolo con la Regione per la messa a punto in tempi immediati di questo piano di sostegno per i prossimi mesi”, conclude. E’ uno dei passaggi piu’ duri della lettera inviata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al premier Conte in cui lamenta il mancato invio dei medici richiesti per sopperire alle carenze di personale medico.
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