De Luca: “Ma quale zona rossa, qua abbiamo un buon rosè”. E cantano pure: “Fiorin, fiorello, l’amore è bello”

1 settimana fa
21 Novembre 2020
di nunzia d'aniello

De Luca sempre più show. Oramai il presidente della Regione Campania, batte tutti. Altro che audience, lui è sicuramente il numero uno.
Nel classico appuntamento del venerdì ha dato spettacolo anche delle sue conoscenze canore.

De Luca – Ma partiamo dalla zona rosè

“Hanno istituito la zona rossa, ma a parte qualche chiusura di negozi, qualcuno in Italia può dire seriamente che qui abbiamo la zona rossa? Diciamo che in Campania abbiamo istituito la zona rosé, fiorin fiorello, l’amore è bello vicino a te”.

Così il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che nella sua diretta Facebook sottolinea che la curva dei contagi “discende, ma il Governo non c’entra, è merito delle misure prese da noi nelle scorse settimane”.

Tornando sulle polemiche dei giorni scorsi, quando la Campania era in zona gialla, il governatore evidenzia che, “dopo che siamo diventati zona rossa, tutti si sono rasserenati, è tornato l’azzurro nel cielo, i venti si sono placati, come per miracolo. C’è ancora qualche giapponese perduto nelle foreste, ma il grosso delle persone è soddisfatto”.

L’appello di De Luca

Il governatore invita i cittadini campani a non rilassarsi nel periodo natalizio, altrimenti “a gennaio avremo un’ondata nuova di contagi e una fiammata di decessi per Covid”. Proprio perché considera la zona rossa “virtuale”, chiede maggiore “responsabilità e attenzione”, ribadendo che la Regione porterà avanti la linea del “massimo rigore”, al di là delle “zone rosse, tricolori e pippe varie”.

De Luca – Cresce l’emergenza in Campania. Infermieri costretti a trasportare le salme. La denuncia

Infermieri costretti a trasportare le salme. E’ questa la denuncia che giunge dal presidente del sindacato Nursing Up.

Cresce l’emergenza – Le dichiarazioni

«C’è chi ai tempi della pandemia, dirigente sanitario di un reparto Covid appartenente ad un presidio ospedaliero che copre le necessità di decine di migliaia di pazienti, ha l’ardire di firmare circolari dal contenuto grottesco e paradossale, che mettono in amara evidenza l’ennesimo caso di dimensionamento degli infermieri, di cui onestamente avremmo volentieri fatto a meno, soprattutto in un frangente così delicato legato alla drammatica riesplosine dell’emergenza».

E’ il duro commento di Antonio De Palma

Presidente del sindacato Nursing Up, che denuncia quanto sta accadendo all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, nel reparto medicina d’urgenza Covid.

E ancora aggiunge:

«Con tanto di circolare, viene reso ufficiale l’espletamento di funzioni che non competono assolutamente agli infermieri, bensì agli Operatori Socio Sanitari e ad altri operatori di supporto.

Nel documento si fa riferimento alla precisa incombenza, da parte di infermieri, cioè professionisti laureati, di ottemperare a incarichi come il trasporto delle salme.

Dov’è, ci chiediamo, il rispetto delle normative contrattuali?

Che fine ha fatto il legittimo riconoscimento per le qualità e le conoscenze di professionisti che in questo momento, più che mai, possono risultare decisivi per salvare vite umane?

Mentre gli infermieri vengono chiamati a fare da barellieri, ci chiediamo chi si occupa dei pazienti?
Vista l’emorragia di personale ci sembra paradossale svuotare i reparti di colleghi che rappresentano un punto di riferimento, affidando loro incarichi che, per legge, dovrebbe svolgere personale tecnico e cosiddetto di supporto.

Ancora una volta il nostro sindacato

Di fronte a episodi scabrosi come questi, con tanto di firma di un dirigente, invita gli infermieri coinvolti a denunciare quanto sta accadendo.

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Noi siamo e saremo sempre pronti a offrire supporto legale laddove i colleghi subissero richieste che ledono la loro immagine professionale e vanno contro le vigenti norme», conclude De Palma.
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