De Luca, toccatemi tutto ma non la Campania: “Ispettori? Una “cialtronata”. La mia terra “è una casa di vetro”

1 settimana fa
21 Novembre 2020
di nunzia d'aniello

De Luca, toccatemi tutto, ma no la Campania. Il governatore non ci sta e spara a raffica. Torna all’attacco contro tutto e tutti. Ne ha persino per l’ispezione disposta dal ministro della Salute Roberto Speranza: “Gli ispettori? Una cialtronata”, sostiene.

Poi se la prende con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris:

“Qui in Campania nessuno sta litigando, la Regione è concentrata sul lavoro. A Napoli – afferma il presidente della Regione – c’è un imbecille che litiga da solo o cerca di fare sciacallaggio e aggressione per farsi pubblicità, per nascondere la sua nullità amministrativa e il fatto che non ha mosso un dito in un anno per dare una mano a contrastare il contagio. Uno solo litiga, gli altri sono al lavoro”.

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Il governatore paragona gli inviti a “evitare litigi in Campania” rivolti a lui e al sindaco di Napoli Luigi de Magistris a “una passeggiata in strada in cui qualcuno ti accoltella, ti fa una rapina, ti frega un orologio e poi una terza persona dice di non litigare”.

De Luca contro gli ispettori

“Sono arrivati dei cosiddetti ispettori in Campania la scorsa settimana, un’altra cialtronata tutta propagandistica che serviva semplicemente, com’è servita la zona rossa della Campania, a cercare di parare l’ondata di sciacallaggio politico mediatico, questo è tutto”, sostiene il presidente della Campania.

E aggiunge:

“Bisognava far finta di mettere qualcosa in piedi e ancora oggi la Regione non ha avuto conoscenza della relazione fatta dai cosiddetti ispettori. Sono venuti in Campania, che hanno visto? Quelle relazioni, non so se vere, false o finte, sono arrivate prima sui giornali che in Campania. Ad oggi la Regione non è informata di nulla”.

Il miracolo

“Abbiamo fatto un triplo miracolo, con l’uscita dal commissariamento, salvando la Campania dalla prima ondata della pandemia e adesso”. Il governatore spiega che nella sua regione il tasso di occupazione delle terapie intensive “è del 29 per cento, sotto la media nazionale.

Al momento abbiamo 194 ricoverati in terapia intensiva, in Lombardia sono 915, in Piemonte 390. in Veneto  279. Abbiamo avuto ovviamente un appesantimento dei pronto soccorso, dove abbiano subito un altro atto di sciacallaggio, con l’ospedale militare e l’esercito non chiesto da nessuno (ma annunciato dal governo e dal premier Giuseppe Conte).

Per fare che cosa, se il problema era il personale che mancava? E le tende? – si chiede ancora De Luca – È una doppia idiozia, se dobbiamo mettere le tende abbiamo la protezione civile regionale, ma se devi metterle devi ospitare i cittadini sui letti e serve altro personale.  È stato un miracolo realizzare oltre 600 posti di terapia intensiva in due-tre mesi. Siamo e rimarremo sulla linea di assoluta trasparenza. La Campania è una casa di vetro”.(Fonte:Repubblica)
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