Scuola, cambia tutto di nuovo: al via l’ennesima giravolta, ma non dell’Azzolina. Cosa cambia

6 giorni fa
21 Novembre 2020
di nunzia d'aniello

Scuola, cambia tutto di nuovo: al via l’ennesima giravolta. Genitori, alunni e docenti allo sbaraglio, munitevi di santa pazienza, qualcuno, gli altri saranno felici. Addio alle mascherine bianche coi legacci da fissare dietro la testa.

Nel giro di poco tempo torneranno sui bachi di scuola i classici dispositivi di protezione individuale con gli elastici da mettere attorno alle orecchie.

A deciderlo è il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri

Dopo le numerose segnalazioni e lamentele sui social network da parte di genitori e insegnanti e a seguito delle segnalazioni giunte agli uffici di Arcuri, si è deciso di fare un passo indietro: tornano le mascherine inviate nelle prime settimane di scuola.

Ancora non è ben chiaro quando i fornitori saranno in grado di iniziare la distribuzione di questa nuova commessa ma è una sicurezza che le mascherine bianche definite in maniera ironica “mutanda” da molti genitori e allievi, spariranno.

Stiamo parlando di un modello tutto made in Italy

Studiato con l’Università di Bologna: “Non è piaciuto – spiegano dallo staff del Commissario – e quindi, adesso, abbiamo riprodotto quelle classiche”.

A produrre

Sia la prima che la seconda tipologia di mascherine sono alcune delle oltre 120 aziende che si possono rintracciare sul sito www.invitalia.it insieme a Fca, Luxottica e altre società che mettono a disposizione operai e spazi degli stabilimenti che ospitano macchinari di proprietà della struttura commissariale.

Dal canto suo, come riporta IlFattoQuotidiano, il ministero dell’Istruzione fa sapere di essere costantemente in contatto sia con le scuole che con il Commissario Arcuri per la risoluzione di ogni problema.

“Con riferimento alle mascherine – spiegano fonti vicine alla ministra Lucia Azzolina – il Commissario sta intervenendo e interverrà come da lui stesso confermato alla vostra testata, sulla base delle segnalazioni delle scuole”.

Una vittoria

Per i tanti genitori e insegnanti che in quest’ultime settimane hanno protestato per avere dei dispositivi di protezione individuale diversi.

Molte mamme e papà

Infatti, piuttosto di sentire le lamentele dei figli hanno preferito andare in farmacia a comprare il classico dispositivo di protezione individuale. Altri hanno escogitato una modifica alla cucitura dei legacci facendo in modo che si portassero sulle orecchie anziché dietro la testa.

Ad accorgersi di questo problema sono stati soprattutto gli insegnanti che hanno il compito di distribuire ogni mattina i pacchi di mascherine che arrivano dal Commissario. In molti casi si sono trovati di fronte a bambini che già l’avevano indosso portando quella chirurgica o quella di comunità che va igienizzata ogni giorno. (Fonte:IlFattoQuotidiano)
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