Campania, il vaccino anti Covid non basta per tutti: le prime dosi andranno a sanitari e malati cronici

di redazione
2 mesi fa
24 Novembre 2020

In Campania i primi vaccini andranno agli operatori sanitari e ai malati cronici. Per venire incontro alle necessità di chi più ne ha bisogno, preso in considerazione che la prima tranche di dosi non sarà sufficiente per tutti, si opta per fare una prima, importante scrematura dei destinatari. Successivamente, si penserà agli approvvigionamenti per le forze dell’ordine, pompieri e insegnanti.

Ad approfondire e chiarire la questione è Ugo Trama, dirigente dell’Unità di Crisi della Regione Campania. Il piano di distribuzione previsto per la Campania è stato condiviso anche da Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Campania, il piano distribuzione vaccini

Ecco le dichiarazioni del dirigente Ugo Trama sul piano di distribuzione dei vaccini in Campania: “Nella prima fase avremo vaccini per 170.000 persone. Il piano inviato alla struttura di Arcuri prevede che vadano anzitutto a 120.000 operatori della sanità regionale in tutte le sue sfaccettature. Quindi avremo già un piccolo margine per proteggere i malati cronici”.

Nel dettaglio, spiega Trama: “Il nostro piano è molto dettagliato ed apprezzato dalla struttura di Arcuri. Abbiamo inserito nella rosa per i primi 170.000 vaccini in doppia dose tutto il personale degli ospedali, i medici di base, i dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati e anche delle farmacie”.

“Abbiamo abbracciato tutto l’arco dell’assistenza sanitaria e siamo arrivati a 120.000 persone. Ci rimarrà quindi una prima quantità di vaccini che riserveremo ai malati cronici più gravi e a rischio come gli oncologici e i diabetici. Ma chiaramente saranno gli ospedali a segnalarli”.

Gli step successivi

Trama ha chiarito quindi tutti i dettagli sul primo blocco di vaccinazioni per la popolazione, approfondendo la questione anche per gli step successivi.

Nel dettaglio si agirà: “Partendo dagli anziani fragili con comorbilità e dal personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, ma credo anche categorie importanti come gli addetti alla raccolta dei rifiuti”.

L’Unità di Crisi prevede l’arrivo di ampie dosi di vaccini per il periodo di febbraio-marzo, partendo da quello della Pfizer e allargandosi ad altri. Per il vaccino Pfizer le dosi andranno agli operatori sanitari negli ospedali e attraverso delle Unità Speciali di Continuità Assistenziali dedicate.

“I vaccini saranno conservati nei due hub regionali – conclude Trama – all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma frigoriferi ci sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando”. La diffusione sarà garantita in modo capillare anche negli ospedali delle zone più distanti da Napoli e Salerno.
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