Azzolina vuole riaprire le scuole e scrive agli studenti: “Tutti in classe”. Quando si tornerà tra i banchi

di nunzia d'aniello
2 mesi fa
26 Novembre 2020

Azzolina vuole riaprire le scuole e scrive agli studenti, promettendo loro di riportarli presto a scuola.

La promessa del Ministro dell’Istruzione

“Sto lavorando per riportarvi quanto prima a scuola. E’ importante farlo“, sono le parole di Lucia Azzolina, pubblicate sulla rubrica #LaMinistraRisponde, iniziativa voluta dal Ministero dell’Istruzione per dare una risposta rapida e diretta ai quesiti posti da ragazze e ragazzi, personale scolastico, genitori e cittadini.

“Serve prudenza, dobbiamo essere cauti e fare delle scelte. Credo che la scuola sia la priorità del Paese, ne va del vostro futuro“, ha proseguito la Azzolina, “ho tanti sogni, personali e lavorativi, come tutti quanti.

Ma per ora quello più grande è sicuramente rivedervi tutti tra i banchi il prima possibile. Perché è un vostro diritto tornarci e perché al scuola deve essere la nostra priorità“.

Elena Bonetti

Sulla possibilità di un ritorno imminente tra i banchi si è espressa anche Elena Bonetti. Il Ministro per le Pari Opportunità, ai microfoni di Rai Radio 1 durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, ha dichiarato:

“Continuo a pensare che abbiamo sbagliato a mettere al 100% la Dad nelle superiori, e per questo sto insistendo che il prima possibile si riaprano le scuole, con un piano di riapertura organizzato.

Io penso che un giorno guadagnato di didattica in presenza per questa generazione valga tutto il nostro sforzo ed il nostro impegno“.

Lucia Azzolina

Ieri ha visto (in teleconferenza) i 14 sindaci delle città metropolitane dove vive un terzo degli studenti italiani, a fornire qualche dettaglio su come potrebbe essere il ritorno in classe, sia che si pensi al 9 dicembre,data per la quale la ministra insiste e di cui ieri ha parlato anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, o al 15 per un ritorno simbolico prima di Natale, o direttamente al 7 gennaio, una volta superata la fase critica delle festività.

A turni

Il rientro — ha detto Azzolina — sarà «graduale»: in altre parole, non torneranno tutti gli studenti delle superiori – che sono quasi tre milioni – né tutti insieme. La sindaca di Roma Virginia Raggi nella riunione dei sindaci ha anche ipotizzato che potrebbero tornare gli studenti delle prime e delle quinte, che a giugno devono sostenere la Maturità.

Al ministero dell’Istruzione si ragiona anche se proporre una percentuale massima consentita di studenti (20-25-30 per cento), lasciando poi ai presidi di decidere l’organizzazione. Oltre un terzo delle scuole superiori del resto già prima della chiusura permetteva l’accesso giornaliero soltanto alla metà degli studenti.
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