Nuovo Dpcm, si attende Conte: il premier torna in Tv, dove e quando ascoltarlo

di nunzia d'aniello
2 mesi fa
26 Novembre 2020

Nuovo Dpcm, si attende Conte. Stando alle ultimissime, il premier Giuseppe Conte torna a parlare in tv. A pochi giorni dalla sua presenza nel salotto di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 questa sera, alle 20, il presidente del Consiglio interverrà al Tg5 per una breve intervista.

Si attendono novità sul prossimo dpcm alla luce del confronto di oggi con i con i capidelegazione della maggioranza nell’Esecutivo.

Le anticipazioni

Dpcm, è quasi tutto pronto. Chi sceglierà di andare all’estero per le vacanze natalizie, al ritorno dovrà osservare un periodo di quarantena obbligatoria che potrebbe essere di due settimane.

È questa la soluzione che il governo potrebbe adottare per evitare gli spostamenti e soprattutto scongiurare i rischi di un’impennata dei contagi da coronavirus, come accaduto la scorsa estate.

I nodi del Dpcm da affrontare

Nel corso della riunione di oggi tra governo e capidelegazione si affronteranno tutti i nodi ancora aperti in vista del nuovo Dpcm, che conterrà le regole per il periodo di Natale e sarà in vigore dal 4 dicembre. Poi Conte e i ministri si confronteranno con i governatori.

Dpcm, le regole: Piste chiuse

Ogni Stato ha piena autonomia, ma se davvero si riuscirà a siglare l’accordo per tenere chiusi gli impianti da sci anche in Francia e Germania, saranno poste limitazioni strette per i viaggi in Austria, Slovenia e negli altri Stati dove si va generalmente a trascorrere le vacanze sulla neve. La Svizzera concede l’ingresso agli italiani esclusivamente per motivi di lavoro, quindi è probabile che venga inserita nella lista.

Confini regionali

Intenzione del governo è vietare lo spostamento anche tra quelle regioni che entreranno nella fascia gialla di rischio. «Gli ospedali sono ancora in affanno, non si può sostenere una terza ondata a gennaio e quindi non possiamo far circolare 7, 8 milioni di cittadini come accaduto in estate», ripete il ministro Francesco Boccia.

I presidenti di regione sono contrari, temono un nuovo, durissimo colpo per le attività economiche e turistiche già in estrema crisi. E dunque non è escluso che si prevedano alcune deroghe.

I parenti stretti

Una delle eccezioni potrebbe essere concessa per il ricongiungimento familiare tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi. Oltre al ritorno presso l’abitazione di residenza o il domicilio potrebbe essere consentita, ad esempio nel caso di anziani soli, la possibilità di muoversi da una regione all’altra.
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