De Luca: “Le zone rosse? una buffonata. Siamo nelle mani del Padreterno e della Campania”

di nunzia d'aniello
2 mesi fa
27 Novembre 2020

De Luca fa il punto della situazione e mette i puntini sule “I”. “Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione e’ che queste zone sono una grande buffonata”.

Lo ribadisce il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb

Per De Luca, ci sono “ragioni obiettive” che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche “altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanita’ non c’entra niente”.

Ea ancora aggiunge

“E’ tutto aperto e il livello dei controlli e’ uguale a zero. Parlare di zona rossa mi fa innervosire, indignare. Cari cittadini ve lo dico, noi siamo nelle mani del Padreterno e della Regione Campania”.

“Tutto il resto e’ fumo, ipocrisia e finzioni, non e’ zona rossa e non so cosa sia, evitiamo di prenderci in giro”-

Sui tamponi

“Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi.

Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi. Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole”

In merito alla scuola aggiunge

“Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione i Comuni e le strutture scolastiche di riprendere l’attivita’ in condizioni di sicurezza”.

E’ la posizione espressa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nel corso della consueta diretta Facebook del venerdi’ commenta la riunione tra Regioni e Governo sulla scuola.

“Una delle cose piu’ sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – sottolinea – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio.

Si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, chiuderle dopo due settimane per le feste di Natale e riaprirle a gennaio? Non ci sono parole. Siamo in un Paese in cui le cose piu’ semplice e di normale buon senso sono una conquista”.
Leggi anche: De Luca convoca la Commissione Sanità poi non si presenta. L’attacco di Caldoro: “Persone incompetenti, tutto inutile 
Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo