Nuova ordinanza, cambia tutto. De Luca: “Cancelli chiusi fino alla Befana”

di nunzia d'aniello
2 mesi fa
27 Novembre 2020

Nuova ordinanza, cambia tutto. Nel consueto appuntamento settimanale il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha svelato alcuni dei contenuti della riunione tra Stato e Regioni tenuta ieri, esprimendosi in particolar modo sulle scuole:

“Ieri si è tenuta una riunione tra le Regioni e il Governo e, al di là delle chiacchiere che di solito si fanno in queste riunioni, è emersa una cosa concreta: l’orientamento di riaprire le scuole il 9 gennaio. Mi auguro che le scuole si aprano a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio”.

E ancora prosegue scagliandosi contro Azzolina e Conte

“Una delle cose più sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – ha aggiunto De Luca – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio.

Voglio mantenermi con toni molto misurati, ma si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, poi chiuderle due settimane per le feste di Natale, poi riaprirle a gennaio? Veramente non ci sono parole.

Siamo in un Paese nel quale le cose più semplici, quelle di buon senso, sono una conquista. Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione soprattutto i Comuni di fare le cose che devono fare per riprendere l’attività in condizioni di sicurezza”.

Stiamo combattendo con le mani nude

Ringrazio di cuore tutto il personale sanitario per lo sforzo enorme che stanno facendo. Siamo l’unica Regione che ha chiesto un’operazione trasparenza.

Il presidente dell’associazione degli anestesisti

Ha detto che ci sono Regioni d’Italia che danno dati falsi in relazione alle terapie intensive, per far abbassare la percentuale di occupazione, e ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi ma non molecolari per far abbassare le percentuali di positivi.

Pensate che il Ministero della Salute abbia attivato i nuclei ispettivi per controllare se questo corrisponde al vero oppure no? Non abbiamo nessuna risposta certa”.

Sulle Terapie intensive

“Se hai 300 ricoverati in terapia intensiva – ha aggiunto De Luca – e denunci, anziché 600 terapie intensive, 1000 terapie intensive inesistenti, il tasso di occupazione diminuisce.

Secondo il presidente degli anestesisti ci sono Regioni che hanno dato numeri falsi. Sui tamponi la Regione Campania comunica il vero numero di tamponi molecolari fatti. Siamo sotto i 25mila al giorno, cosa che ovviamente fa aumentare il numero di positivi.

Ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi ma non molecolari per far abbassare la percentuale di positivi.

Su questo dato, quali sono i tamponi effettuati, molecolari o cosiddetti rapidi che non servono a niente, e sul numero effettivo di terapie intensive e tamponi, non abbiamo dal Ministero della Salute nessuna risposta certa.

A me pare francamente scandaloso. La Regione Campania è impegnata come sempre in un’operazione verità, sia portato tutto alla luce del sole”.
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