Lockdown in Campania, protesta e bombe carta sotto casa di De Luca. Ci sono i primi indagati

di angela capasso
2 mesi fa
28 Novembre 2020

Quattro perquisizioni a Salerno nell’ambito di indagini della Digos, coordinate dalla procura, per il tentativo di manifestare in maniera violenta davanti all’abitazione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

I fatti sono accaduti il 25 ottobre scorso, quando ci fu una manifestazione dei commercianti salernitani contro un’ipotesi di lockdown ventilata dal governatore in sua diretta Fb.

Un sit in che poi divenne un corteo che si diresse verso il centro storico della citta’. Un gruppo di facinorosi, tra i quali elementi del tifo organizzato salernitano, si stacco’ dal corteo e percorse contromano via Roma. Poi raggiunse di nuovo i manifestanti, invitandoli a unirsi a loro.

Una settantina di persone cerco’ di risalire lungo il Carmine verso l’abitazione di De Luca, rovesciando cassonetti ed esplodendo anche petardi.

A fermarli il Reparto antisommossa della polizia. Le immagini riprese da agenti della Digos e altre attivita’ investigative della questura hanno portato all’identificazione di queste quattro persone. Due di queste appartenenti ad ambienti di ultra’, destinatarie del decreto di perquisizione, indagate per devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini proseguono.

Nuova ordinanza in Campania, è ancora protesta: manifestanti sotto casa di De Luca

Non si placano le proteste in Campania contro il “coprifuoco” e le nuove misure restrittive varate da Governo e Regione per contenere l’emergenza Covid. Nuova manifestazione di protesta ieri sera a Salerno con un corteo che, partito da Piazza Amendola è arrivato fino a Piazza Portanova.

Qui, alcuni manifestanti al grido “Libertà, libertà” e lanciando slogan contro il governatore De Luca hanno deciso di manifestare sotto casa del Presidente della Regione nel rione Carmine a Salerno rivendicando la necessità di avere un sostentamento economico immediato.

Non sono mancati momenti di tensione. Una parte del corteo composta da una trentina di persone è stata bloccata dalle forze dell’ordine che, all’altezza di Piazza Sinno, all’incrocio che conduce verso casa di De Luca, hanno interrotto la circolazione e circoscritto l’intera area, impedendo al corteo di avvicinarsi.

Durante il percorso di avvicinamento sono stati esplosi alcuni petardi e sono stati rovesciati alcuni cassonetti dei rifiuti.
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