Tiziana Cantone, svolta nel caso: riesumata la salma. Cosa succede

di carolina sorrentino
1 mese fa
16 Dicembre 2020

Svolta nel caso di Tiziana Cantone, 31enne vittima di revenge porn, ci sono novità. Tutti ricordiamo la vicenda che ha visto la giovane che  nel 2016 è morta in seguito al continuo bullismo ricevuto online per alcuni video personali.

Le indagini catalogarono il caso come suicidio, ma la famiglia non si è mai rassegnata a tale sentenza, in primis la madre. Ed è proprio grazie alla madre che il caso ha nuova svolta: la signora Cantone ha ottenuto il dissequestro della pashmina con cui la giovane si sarebbe impiccata nella villa di famiglia a Casalanuovo.

Dunque, iniziano da zero le indagini sulla morte di Tiziana Cantone, grazie alla signora Maria Teresa Giglio, madre della ragazza. A quattro anni dal decesso, archiviato come suicidio, tanto che non è stata effettuata l’autopsia sulla salma, i magistrati della Procura di Napoli Nord sono tornati ad indagare sul caso su una nuova ipotesi di reato.

Device e pashmina, incongruenze

Al centro delle indagini ci sarebbe anche la cancellazione dei dati informatici dai device in uso a Tiziana, riscontrati dai consulenti di parte civile e il segno intorno al collo della ragazza che; sempre secondo i consulenti della famiglia, potrebbero essere incongruenti con la pashmina.

Le memorie dello smartphone e del tablet di mia figlia sono state cancellate mentre erano in custodia della polizia giudiziaria come prova” è la rivelazione di Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana; che ha realizzato la scoperta grazie a una perizia tecnica effettuata da Emme Team; il gruppo di investigatori informatici e legali, italiani e statunitensi, ai quali si è affidata e che da oltre un anno la seguono.

Lo scorso luglio la Giglio aveva infatti inviato negli Stati Uniti i dispositivi della figlia sequestrati dalle autorità giudiziarie il giorno della sua morte e poi restituiti, al fine di sottoporli a investigazioni che potessero raccogliere nuovi elementi

La ragazza era stata vittima della diffusione incontrollata e virale di alcuni video intimi. A denunciarne la diffusione era stata proprio Tiziana insieme all’allora compagno. Da quel momento le immagini erano rimbalzate da un server all’altro senza che la ragazza riuscisse a ottenerne la cancellazione.

Triste epilogo

Esasperata, Tiziana sembrerebbe aver rinunciando a vivere: la sua reputazione era distrutta per colpa di quei video diffusi a macchia d’olio online. La madre coraggio, la signora Maria Teresa, ha perso tutto, le resta però lottare per la figlia, affinché la verità venga a galla.
Leggi anche: Campania, altro dolore: morte due persone, il virus non molla
Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo