Nuova ordinanza in Campania, Capodanno a secco e blindato: niente Brindisi e tutto chiuso. La decisione del sindaco

di Carolina Sorrentino
3 mesi fa
29 Dicembre 2020

Quest’anno il Capodanno è blindato. In Campania è vietata la vendita di alcolici. Una decisione impopolare per i più, ma necessaria per combattere la diffusione del virus.

Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, in vista delle festività di Capodanno, ha così predisposto il divieto per tutto il territorio comunale dal 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 2 gennaio 2021.

Dalle ore 12 del 31 dicembre alle ore 7 del 1 gennaio è predisposta la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché delle gastronomie artigianali, con facoltà della sola consegna a domicilio, mentre asporto e delivery saranno concessi ai laboratori di pasticceria.

Capodanno senza botti

Dal 29 dicembre al 6 gennaio è fatto divieto di ogni tipo di fuoco d’artificio, al di fuori degli spettacoli autorizzati.

Misure restrittive del sindaco di Ercolano

“Abbiamo inteso emanare misure maggiormente restrittive nell’esclusivo interesse dei cittadini. Dopo quanto accaduto nel pomeriggio del 24 dicembre sarebbe stato molto più semplice procedere con una chiusura generalizzata, anche perché negli ultimi giorni, abbiamo registrato un aumento della curva dei casi di positività in città che, stando ai dati inviati dall’Asl, al momento sono 545”.

Intensificare i controlli

“A mio avviso, le colpe di pochi non possono ricadere sull’intera città. Allo stesso tempo ho chiesto espressamente alle forze dell’ordine di intensificare i controlli su tutto il territorio cittadino, per evitare assembramenti e disordini”.

L’appello del sindaco alla città

“Faccio appello al senso civico di tutti gli ercolanesi, anche perché, comprendo tutte le difficoltà, ma il covid19 fa ancora paura. La nostra battaglia contro il virus dobbiamo ancora vincerla definitivamente”, conclude il sindaco di Ercolano.

Le associazioni ambientaliste contro il lancio dei palloncini in Campania

Legambiente, Greenpeace e un lungo elenco di associazioni ambientaliste di Napoli e della Campania invitano le istituzioni a “non autorizzare ne’ tantomeno patrocinare” iniziative come il lancio di palloncini bianchi o colorati per festeggiare il Capodanno senza usare botti o fuochi pirotecnici.

“Apprendiamo in queste ore – scrivono le associazioni – che molti cittadini e cittadine, negozianti e comitati di quartiere si stanno organizzando per festeggiare il Capodanno; non utilizzando gli odiosi botti, bensi’ un lancio di palloncini bianchi o colorati, in segno di omaggio alle vittime del Covid e di solidarieta’ con gli operatori sanitari che tanto hanno dato e continuano a dare in termini d’impegno contro il virus.

Contro l’inquinamento dei nostri mari

“Apparentemente potrebbe sembrare lodevole ed innocua come iniziativa, anche rispettosa degli amici a 4 zampe che da sempre soffrono la notte del 31 per i botti, ma non lo e’ per chi conosce i danni che i palloncini provocano all’ambiente ed in particolare al mare”.

I gruppi ambientalisti ricordano che “si tratta sempre di oggetti in plastica e, pur se biodegradabili o compostabili, per decomporsi hanno bisogno di condizioni particolari e tempi lunghi: insomma, in acqua non spariscono e nemmeno sui rami di un albero o nelle strade cittadine”.

“Durante le nostre azioni di raccolta e monitoraggio della plastica ne troviamo a decine, quando non vengono ingeriti da pesci, uccelli marini, balene e delfini, sempre piu’ colpiti dall’inquinamento da plastica; provocandone molto spesso la morte per soffocamento”.
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