Nuovo Dpcm, Conte richiama tutte le Regioni: incontro immediato. Verso misure ancora più rigide: ci vuole lockdown

di Nunzia D'Aniello
2 mesi fa
11 Gennaio 2021

Nuovo Dpcm, altro incontro in corso. Conte riconosca le Regioni per decidere il da farsi. E’ in corso l’incontro del Governo con le Regioni, i Comuni e le Province, sui provvedimenti relativi all’emergenza per la pandemia da coronavirus, convocato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

In collegamento videoconferenza, anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Per quanto riguarda gli altri partecipanti, la Conferenza delle Regioni è rappresentata dal presidente Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna, da altri presidenti regionali tra cui Attilio Fontana della Lombardia – per la quale è presente anche il neoassessore ala Sanità, Letizia Moratti – Giovanni Toti della Liguria vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Vincenzo De Luca della Campania, Eugenio Giani della Toscana, Marco Marsilio dell’Abruzzo, Donato Toma del Molise, Antonino Spirlì presidente ad interim della Calabria.

L’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni, è rappresentata dal suo presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari; l’Unione delle Province da Luca Menesini, presidente dell’Upi Toscana.

La stretta sul tavolo

Confermato il coprifuoco alle ore 22 e si va verso una nuova stretta anti-movida, col divieto di asporto di cibi e bevande dopo le 18 dai bar per evitare aperitivi in strada ed eventuali assembramenti. Ma verrà introdotta la zona bianca in cui l’unica restrizione dovrebbe essere quella di indossare la mascherina e mantenere le distanze.

Queste alcune delle prime indiscrezioni che escono fuori dal vertice appena concluso a Palazzo Chigi, del governo con i capidelegazione di maggioranza sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19 e che verrà illustrato dal ministro della Salute Roberto Speranza il 13.

Tra le misure del nuovo dpcm

Dovrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti anche tra Regioni gialle. Non sarebbe prevista, invece, una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni “arancioni”.

Sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone e sulla durata del nuovo dpcm si deciderà dopo il vertice con le regioni. Riguardo la stretta anti-movida e il divieto d’asporto dai bar dopo le 18, dovrebbero dunque essere consentite solo le consegne a domicilio. La proposta dovrà comunque essere sottoposta alle regioni nel vertice di domani con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

Inoltre, si va verso un rinvio dell’apertura dell’impianti sciistici, ma si attende ancora il parere dei tecnici sulle nuove proposte che devono arrivare dalle Regioni invitate ad aggiornare il protocollo. Si discute poi sull’ipotesi di confermare o meno le restrizioni natalizie riguardo alle visite a parenti e amici.

Proroga dello stato d’emergenza ad aprile

Il governo intanto sta valutando anche la proroga dello stato di emergenza in scadenza a fine gennaio, anche se sulla nuova data si sta ancora ragionando, ma aprile sembrerebbe oramai quasi certo.
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