Usa, al via la procedura alla Camera per rimuovere Trump dalla Casa Bianca

di Nunzia D'Aniello
3 mesi fa
11 Gennaio 2021

Usa, al via oggi la Procedura per cacciare Trump dalla casa Bianca. Una giornata decisiva per il presidente Donald Trump e per tutti gli Stati Uniti.

La Camera a stelle e strisce, infatti, compirà nelle prossime ore i primi passi per chiedere la rimozione dell’ex tycoon dopo gli scontri avvenuti lo scorso 6 gennaio a Capitol Hill, quando migliaia di suoi sostenitori hanno fatto irruzione nel Campidoglio per protestare contro la ratifica della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali 2020.

Una delle pagine più buie della storia americana, come l’hanno definitiva gli esperti e il presidente eletto, che ha parlato apertamente di “terrorismo interno” incitato dallo stesso Trump, che “non è al di sopra della legge”.

Non solo. Nel caso in cui il vicepresidente Mike Pence e il governo si rifiuteranno di rimuovere Trump dalle sue funzioni, invocando il 25mo emendamento, ad esattamente dieci giorni dall’insediamento di Biden, verrà avviata la procedura per la messa sotto accusa del presidente, conosciuto anche con il termine tecnico di impeachment.

Si tratterebbe della seconda procedura del genere aperta a carico del presidente dopo il cosiddetto Ucraina-gate. La presidente della Camera, la democratica, Nancy Pelosi ha consegnato l’ultimatum in una lettera ai colleghi ieri sera, in cui descrive Trump un minaccia urgente per il paese. Ma cosa succederà oggi?

Usa – Nelle prossime ore

La Camera metterà all’ordine del giorno una risoluzione non vincolante che chiede a Pence di invocare il 25esimo emendamento, dichiarando l’incapacità del presidente e rimuovendolo.

In questo caso, ci sarebbe un avvicendamento tra il presidente e il vice ad interim. Se non ci sarà unanimità, come previsto, il voto avverrà domani. Pence, che finora in realtà non si è mai esposto ufficialmente sulla questione, avrà a questo punto “24 ore” per rispondere. Pelosi ha annunciato che poi la Camera “procederà portando in aula il testo dell’impeachment”. Firmato da 195 deputati progressisti, su un totale di 222. La presidente non ha fornito date, ma molti deputati democratici parlano di metà settimana.

“Per proteggere la nostra Costituzione e la nostra democrazia, agiremo con urgenza perché questo presidente rappresenta una minaccia incombente su entrambi.

Anche se trascorrono i giorni, l’orrore per l’assalto alla nostra democrazia perpetrato dal presidente si intensifica. E per questo c’è bisogno di un’azione immediata”, ha scritto la leader democratica.

Intanto, proprio domani, martedì 12 gennaio, Trump terrà un nuovo comizio nella cittadina di Alamo, in Texas, a pochi chilometri dal confine, a poco meno di una settimana di distanza dalla sua ultima arringa, con la quale ha scatenato gli scontri di Washington.

Usa – La Camera

Dunque, potrebbe votare l’impeachment già martedì o mercoledì. Poi ancora non è chiaro quello che succederà successivamente. Una delle ipotesi è l’invio al Senato del procedimento dopo i primi 100 giorni della presidenza Joe Biden, in modo di consentire al presidente eletto di incassare il via libera alle sue nomine di governo e affrontare le priorità della sua agenda, ovvero il Covid, che è fuori controllo per numero record di morti e contagi, e l’economia vicina al collasso.

L’obiettivo al momento è quello di arrivare senza sorprese al prossimo 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Biden alla Casa Bianca con il giuramento in Campidoglio, che sarà tenuto d’occhio a causa delle minacce di gruppi estremiste che potrebbero dare vita a nuovi pesanti scontri. (Fanpage)
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