Crisi di governo rinviata, approvato il Recovery Plan: come ripartirà l’Italia, sul tavolo 210 miliardi di euro

di nunzia d'aniello
1 settimana fa
13 Gennaio 2021

La crisi di governo per ora è rimandata. Il lungo Consiglio dei ministri di martedì sera, in cui è stato approvato il Recovery Plan e che ha visto l’astensione delle ministre di Italia viva, mostra come sempre più netta la spaccatura nella maggioranza.

Renzi ha fatto sapere che la decisione di Iv sull’eventuale permanenza dei suoi ministri nel governo, sarà comunicata nel pomeriggio, ma l’annuncio, spiega lo stesso leader di Italia viva, potrebbe essere anticipato da quello del premier: “Credo che Conte a breve presenterà una nuova maggioranza”.

“Se Renzi si sfila no a Italia viva in prossimo governo” Le prime avvisaglie di una nuova giornata di scontri interni alla maggioranza si hanno in tarda mattinata quando da palazzo Chigi filtra una velina al vetriolo: “Se Renzi si sfila, nessun nuovo esecutivo con Iv sarà possibile”. Il premier sembra quindi pronto a procedere con il sostegno di un’altra maggioranza, grazie all’appoggio di una manciata di responsabili pronti a sostituire Italia viva.

Renzi: “Possibile un governo Conte-Mastella”

“Se il presidente del Consiglio ha preso questa linea, evidentemente è convinto di avere i numeri e va bene così – commenta a breve giro Matteo Renzi -. Si chiama democrazia parlamentare e noi si va all’opposizione”. Quanto ai possibili nuovi membri della maggioranza il leader di Iv non ha dubbi: “Credo che ci sarà o un Conte-Mastella di cui saremo all’opposizione o un governo diverso. Se ci sarà un nuovo governo dipenderà dal Parlamento”.

Il Pd tenta di evitare la crisi

Per il momento però le decisioni sono congelate e Renzi prende tempo mentre c’è il pressing del Pd anche su Conte affinché si chiuda velocemente la crisi senza ricorrere ai responsabili.

“L’urgenza è quella di dare risposte concrete per la rinascita italiana. Questa maggioranza può farlo – rimarcano .- Confermiamo la nostra contrarietà all’apertura di una crisi che ora, tra l’altro, impedirebbe l’approvazione del decreto ristori e gli aiuti per tanti italiani, per tante imprese e piccole attività in difficoltà”.

L’astensione di Italia viva in Cdm

Nel corso del Cdm le ministre di Italia viva, Bellanova e Bonetti, si sono astenute dal voto sul Recovery Plan. Era stato lo stesso Matteo Renzi a preannunciare la decisione, se non fosse stato dato il via libera all’attivazione di almeno una quota del Mes sanitario.

Conte in Cdm: “Mes non c’entra, offensivo citare morti”

La decisione di astenersi non è chiaramente piaciuta a Conte che si è espresso duramente. Secondo fonti di governo, il premier, quando Iv nel Cdm ha chiesto il Mes, ha invitato a considerare che “il Mes non è ricompreso nel Next Generation e quindi non è questa la sede per affrontare una discussione sul punto”.

Il presidente del Consiglio avrebbe inoltre “invitato a non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l’attivazione del Mes”, con “un accostamento che offende la ragione e anche l’etica. Se fosse un problema di finanziamenti, come mai allora la Germania pur investendo il doppio sulla sanità di noi si ritrova adesso con il doppio dei morti giornalieri?”.(Tgcom24/Adnkronos)
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