Zona rossa, scatta la protesta in Campania: “Siamo stanchi, adesso basta”. Traffico in tilt sull’autostrada

di angela capasso
1 settimana fa
13 Gennaio 2021

I ristoratori in Campania dicono basta e protestano con una decine di autovetture in corteo percorrendo alcuni chilometri dell’autostrada A1 verso Roma.

Nel tratto compreso tra Teano e Cassino, gli sutomobilisti hanno creato parecchi disagi alla viabilità. Il corteo si è diviso in due tronconi e, come si apprende dalla polizia stradale, ha proceduto a bassa velocità creando file di alcuni chilometri.

I centralini della Polstrada sono stati tempestati di telefonate degli automobilisti bloccati dalla colonna d’auto. Tra questi vi erano anche mezzi che trasportavano degenti e bombole di ossigeno.

I ristoratori si sono dati appuntamento all’area di servizio di Teano e hanno quindi iniziato la loro lenta marcia verso la capitale. Qui manifesteranno il loro disappunto nei confronti delle nuove  misure governative in via di approvazione.

“De Luca adesso basta, chiudi tutto”, nuove disposizioni in Campania. La protesta dei genitori non si ferma, cosa sta accadendo

Non si arresta la protesta dei genitori si Dad in Campania. A Vico Equense, nel Napoletano, dopo l’ordinanza del vicino sindaco di Massa Lubrense, sono state raccolte oltre 500 firme per dire no alla riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca infatti ha riaperto esclusivamente le scuole d’infanzia e le prime e seconde elementari, lasciando in Dad tutti gli altri.

I genitori del Sì Dad firmatari chiederanno al sindaco Andrea Buonocore e di optare per la chiusura degli istituti fino a quando la situazione epidemiologica non avrà dato evidenti segni di miglioramento. A riportare la notizia è Positano News. “Dati e analisi scientifiche in Italia dicono che c’è una crescita che potrebbe annunciare la terza ondata. Non c’è più, infatti, un solo parametro in discesa.

Questi elementi e il fatto che l’indice di contagio Rt sia maggiore di 1 a livello nazionale e in molte regioni significa che l’epidemia è nuovamente in fase espansiva. Visto i dati, il 70-80% delle famiglie in Italia non vuole ritornare in presenza» scrivono sul loro profilo Facebook Giuseppe e Elvira Del Santo.

Una protesta

scattata subito dopo la notizia dell’ordinanza di Lorenzo Balducelli, primo cittadino di Massa Lubrense, che ha ordinato lo stop delle scuole fino al giorno 16 gennaio.

Tra le motivazioni, i dati sui contagi nel territorio comunale. Si è passati, infatti, da 15 casi di positività al giorno registrati il 4 gennaio ai 48 di ieri (20 nelle ultime 48 ore).
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