Casa degli orrori: figlia violenta sevizia e picchia la madre anziana. “Mi costringeva al silenzio”

di Carolina Sorrentino
3 mesi fa
14 Gennaio 2021

Una storia da brividi quella di un’anziana seviziata e picchiata dalla figlia. La donna aveva necessità di cure e di amore, invece, si è ritrovata nella tana dell’orco dove ha subito violenze inaudite.

La vicenda

Siamo a Scafati, in provincia di Salerno. Una donna avrebbe usato violenza contro la madre, 85enne, affidatale per ragioni di cura e custodia, «con reiterate condotte aggressive, minacciose e violente, consistite nell’insultarla, offenderla e picchiarla»

Avrebbe dovuto curarla, e invece la picchiava. E’ stato fissato per il 22 gennaio l’inizio dell’udienza per il giudizio immediato chiesto per una 56enne di Scafati, accusata di aver maltrattato l’anziana madre, non vedente e malata. I fatti risalgono al maggio scorso.

Figlia sevizia la madre anziana

La donna avrebbe usato violenza contro la madre 85enne, affidatale per ragioni di cura e custodia, «con reiterate condotte aggressive, minacciose e violente, consistite nell’insultarla, offenderla e picchiarla».

Gli orrori

Oltre alle offese e alle minacce di morte, la donna arrivava persino a sputare addosso alla donna, oltre a colpirla e a lasciarle lividi sul corpo.

Le percosse erano tante e la povera anziana si lamentava dal dolore. La figlia orco, però, non voleva sentire volare una mosca. Così, per farla stare zitta le metteva una mano sulla bocca. Non solo: si è anche chinata sul suo corpo debole della madre per torcerle il braccio sinistro: la vittima, per la pm, avrebbe urlato di dolore mentre la figlia tentava di costringerla al silenzio.

Dalle imputazioni, ricostruite dai carabinieri della tenenza di Scafati, si evince una condotta continua. Accanto alle accuse, anche le aggravanti per aver commesso il fatto in danno di persona a lei affidata per ragioni di cura e custodia, contro una persona con disabilità.

Gli episodi sono tutti stati commessi a partire da ottobre 2019, all’interno di un appartamento dove le due donne vivevano. Sulla vicenda sarà il gip del tribunale di Nocera Inferiore a decidere.
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