Campania nel terrore: atti vandalici all’auto, forse una ripicca per non aver dato l’euro. I dettagli

di Carolina Sorrentino
2 mesi fa
16 Gennaio 2021

In Campania, in un piccolo comune dell’Agro in provincia di Salerno, un anziano ha trovato una brutta sorpresa nel recarsi alla propria vettura parcheggiata per strada.

L’uomo si è ritrovato con il parabrezza distrutto. Il vetro era cosparso sui sedili della parte anteriore dell’abitacolo della vettura e oltre alle schegge ha trovato anche una grossa pietra.

Un gesto che ha tutti gli elementi di un atto doloso. Eppure l’anziano, ex insegnante ormai in pensione, non si capacita di quanto successo. Dopo poco, però, ricorda un piccolo, ma importante particolare.

Nei giorni precedenti non aveva dato l’euro al questuante della zona, un uomo sulla 50ina che vive di questo e di piccoli furti. L’anziano ricorda anche che al questuante non era piaciuto il rifiuto.

Eppure, non avrebbe mai pensato ad un atto di ritorsione di questo tipo. L’uomo adesso è spaventato e per il momento sta valutando se sporgere denuncia.

Scoppiano nuovi focolai nella terra di De Luca, si temono altre zone rosse: probabili restrizioni in arrivo

Scoppiano nuovi focolai nella terra di De Luca, si temono nuove zone rosse. Agli ospedali Ruggi e da Procida di Salerno – come titola il quotidiano “Il Mattino” – si registrano due nuovi focolai.

Al nosocomio di via San Leonardo

Sette pazienti e un sanitario infettati, dopo quelli in ortopedia, cardiologia e neurologia, dove ieri ha riaperto il reparto con 4 posti di Stroke Unit (ictus).

Anche tra il personale del da Procida si registrano i primi casi di contagio: solo in degenza e sub-intensiva risultano positivi, infatti, uno pneumologo (su 5 totali), quattro infermieri e 5 ausiliari.

Nuova ordinanza per la Campania, il governo ha deciso: da lunedì si torna a scuola. Ecco il calendario completo

Ritorno a scuola a partire da lunedì 18, ma non per tutti gli studenti. Secondo l’ultimo Dpcm infatti la data di ritorno in classe non sarà la medesima per tutte le regioni italiane.

Gli unici studenti che torneranno tra i banchi di scuola sono quelli di Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e Molise. Per tutti gli altri invece le ordinanze delle singole regioni non dispongono il ritorno in presenza.

Secondo il Dpcm, in vigore da domani, le scuole secondarie di secondo grado dovranno adottare forme flessibili nell’organizzazione della didattica. Da lunedì in particolare bisogna garantire la presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca. Fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni.

In Campania a scuola solo fino alla terza elementare

In Campania ad esempio il governatore Vincenzo De Luca ha appena stabilito che da lunedì 18 rientreranno in classe solo gli studenti fino alla terza elementare. Tutti gli altri invece proseguiranno in Dad.

Per le famiglie sta diventando un incubo seguire l’evoluzione del calendario della scuola italiana, ormai impazzito. Non basta infatti seguire il colore della propria regione per capire quando le scuole torneranno in presenza, è necessario tenere d’occhio anche le decisioni delle singole Regioni.

Divisione per zone di rischio

Zone rosse: Lombardia, Sicilia e provincia di Bolzano, le lezioni restano in presenza solo nella scuola dell’infanzia, alle elementari e in prima media. Le superiori sono in dad al 100%.

Zone arancioni: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e Veneto
Zone gialle: Basilicata, Campania, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Toscana

Divisione per Regione, rientro in presenza al 50% delle superiori

18 gennaio: Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e Molise
25 gennaio: Liguria, Umbria
1 febbraio: Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Veneto. Fonte: Il Mattino
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