Zona rossa e arancione, i “weekend spaccati” dell’Italia: cosa cambia e cosa si può fare tra sabato e domenica. Le regole

di Nunzia D'Aniello
2 mesi fa
16 Gennaio 2021

Zona rossa e arancione e nuovo Dpcm, cosa succede in Italia tra oggi e domani e soprattutto cosa si può fare? Facciamo un passo in dietro.

Da oggi è in vigore il nuovo Dpcm, da domani l’ordinanza sui colori delle regioni, che quindi “spaccherà” in due il week end in molte regioni.

A partire da domenica 17 gennaio

  • in zona rossa: Lombardia, Sicilia, Provincia Autonoma di Bolzano;
  • arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto;
  • in zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana, Provincia Autonoma di Trento

Quali sono le regole in vigore in queste zone? Nella zona rossa:

  • gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente; si potrà
  • rientrare nella propria residenza, nel domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner; si potrà andare a fare la spesa e a messa oltre che in farmacia e dal tabaccaio;
  • ci si potrà recare a casa di altre persone (in due, ma nel totale non sono contati gli under 14) con spostamenti all’interno del proprio comune;
  • Bar e ristoranti chiudono dalla vigilia di Natale per riaprire il 7 gennaio; è consentito solo il servizio a domicilio o l’asporto entro le 22. Restano aperti gli
  • autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti;
  • I negozi aperti sono: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorari, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali;
  • non si potranno frequentare le lezioni in aula dalla seconda media compresa in su, in terza e alle superiori si è in dad;
  • non si potrà fare qualsiasi sport salvo attività motoria all’aperto e in forma individuale; si potrà fare jogging o andare in bici individualmente e senza allontanarsi da casa;

Nelle zona arancione:

  • ci si può muovere all’interno del proprio comune e tutti i negozi, tranne bar e ristoranti, sono aperti;
  • potranno aprire gli esercizi commerciali di qualsiasi tipo, con orari continuati e allungati fino alle 21 per evitare che, soprattutto nei primi giorni della prossima settimana, si creino assembramenti;
  • il coprifuoco sarà in vigore dalle 22 alle 5;
  • si potranno praticare sport non di contatto come il tennis;
  • si potrà fare visita a parenti e amici, ma solo due persone (oltre ai minori di 14 anni) e non più di una volta al giorno;
  • ci si potrà spostare fino a 30km dal comune se si risiede in un centro con meno di 5mila abitanti, ma non verso i capoluoghi;
  • si potrà portarea casa il cibo dal ristorante fino alle 22 (ma non dal bar), farsi consegnare con il delivery un pasto a qualsiasi ora
  • Nella zona arancione quindi l’autocertificazione deve essere compilata in caso di spostamenti al di fuori del proprio comune o della propria regione per ragioni di necessità e urgenza, lavoro o salute. Deve essere compilata anche se ci si sta spostando all’interno del proprio comune nelle ore del coprifuoco. E il governo ha inoltre chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa “dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute”.

Nella zona gialla:

  • sarà vietato uscire dalla propria regione se non per motivi di studio, lavoro, salute o necessità;
  • sarà in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • ci si potrà recare in visita agli amici usando la deroga (senza uscire dalla propria regione) al massimo in due persone più gli under 14 e gli eventuali disabili a carico;
  • cinema e teatri resteranno chiusi;
  • bar e ristoranti saranno aperti fino alle 18; l’asporto sarà consentito fino alle 22 così come la consegna a domicilio;
  • sarà possibile frequentare i musei rispettando le regole del distanziamento sociale e utilizzando la mascherina;

Cosa si può fare e non fare dal 16 gennaio

Il decreto n. 2 14 gennaio e il nuovo Dpcm cambiano alcune delle regole per i cittadini, confermando in larga parte l’impianto delle misure natalizie per contrastare il Covid-19, stavolta valide per tutti i giorni della settimana e fino al 5 marzo, tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio. In particolare:

  • gli spostamenti tra regioni sono bloccati fino al 15 febbraio anche nelle zone gialle, con le eccezioni dei motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza con autocertificazione. Resta sempre possibile tornare al domicilio, alla residenza o all’abitazione e ricongiungersi con il partner dove si alloggia assieme abitualmente;
  • in casa si possono ospitare non più di due persone, non compresi minori di 14 anni o disabili a carico, una sola volta al giorno. Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all’interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece anche all’interno della regione;
  • Nelle zone rosse e arancioni – la maggior parte, al momento – bar e ristoranti non saranno aperti al pubblico.
  • Regioni gialle assieme a gelaterie e pasticcerie saranno aperti fino alle 18 con massimo 4 persone per tavolo. Nelle zone bianche – quando il calo dei contagi le farà esistere – aperti anche a cena. Vietata dopo le ore 18 la vendita di bevande da asporto da tutti gli esercizi commerciali, possibile invece quella di cibo, così come la consegna a domicilio;
  • confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5, l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso e quello di mantenere il distanziamento

Le scuole secondarie

Di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni.

La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza.

È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.

Saranno quindi ricalendarizzate le prove del concorso straordinario per la secondaria di I e II grado interrotte a novembre e si darà avvio gradualmente allo svolgimento delle prove delle altre procedure concorsuali.

Restano sospesi

I viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi a distanza.
estano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.

Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Dpcm si applicano da oggi, 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021. Rimane la deroga sugli “spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5000 abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.(Napolitoday)
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