De Luca sceriffo senza pistola: in Campania ancora ritardi. Cosa sta succedendo

di Carolina Sorrentino
2 mesi fa
19 Gennaio 2021

Brutte notizie per il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Lo sceriffo nella sua consueta diretta del venerdì aveva promesso ai campani che insieme avrebbero superato la pandemia “prima di tutti”. E per tutti si riferiva non solo alle regioni italiane, ma addirittura ai Paesi dell’Ue.

Durante la diretta del venerdì De Luca:

«Il mio obiettivo e quello del governo della Regione è di fare della Campania la prima regione d’Italia e d’Europa a uscire dall’epidemia. Serve una organizzazione al limite della pazzia, ma sono convinto che siamo in grado di raggiungere questo obiettivo entro dicembre 2021».

Queste le parole annunciate dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua consueta diretta Facebook. De Luca sostiene che entro l’anno potrebbero essere vaccinati «4,2 milioni di cittadini campani». L’obiettivo è di fare «20mila vaccinazioni al giorno» ma «il problema – avverte – che abbiamo è la quantità di vaccini disponibili».

Eppure, il presidente è costretto ad un fermo ai box forzato: c’è un ritardo per i vaccini in Campania di altre 2 settimane di attesa per 20mila medici.

La Campania, dunque, è costretta allo stop nella campagna di vaccinazione anti Covid – come titola il quotidiano “Il Mattino” – per i ritardi nelle consegne.

Sono quasi 20 mila camici bianchi iscritti agli Ordini professionali di area sanitaria non sono stati ancora sottoposti alla profilassi ma recuperati, una settimana fa negli elenchi delle categorie considerate prioritarie e dunque da immunizzare in prima battuta.

Dovranno ora attendere almeno due settimane per porgere il braccio a causa dei tagli e dei ritardi delle consegne delle dosi programmate da parte di Pfizer.

Un ritardo che danneggia non poco il governatore, il quale voleva a tutti i costi mettere in campo tutte le forze necessarie per uscire dalla pandemia.
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