Nuova ordinanza, De Luca riapre in Campania. Arrivano i chiarimenti della Regione, cosa sta accadendo

di Angela Capasso
1 mese fa
20 Gennaio 2021

Il Tar boccia l’ordinanza di De Luca in Campania. Tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di I grado quindi dovranno riaprire a partire da lunedì.

La Regione Campania ha appena emanato una nota, con riferimento alla scuola media, nella quale si chiarisce che per queste classi restano efficaci le decisione contenute nell’ordinanza regionale numero 2 del 2021.

Ovvero quella relativa alla sospensione delle attività fino al 23 gennaio. Ciò significa che per tutte le classi delle scuole medie, il rientro in presenza partirà a partire da lunedì 23 gennaio e, fino ad allora, si proseguirà solo con la didattica a distanza.

Ecco il chiarimento della Regione:
COVID-19, CHIARIMENTO SU SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
(a cura dell’Unità di Crisi)
Con riferimento alla scuola Secondaria di I Grado (scuola media), si chiarisce che fino al 23 gennaio restano efficaci le decisioni contenute nell’ordinanza regionale n.2/2021, quindi resta sospesa ogni attività in presenza, salve le ipotesi già previste dalla stessa ordinanza regionale (alunni con bisogni educativi speciali o con disabilità).

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Si torna in classe in Campania. L’attività in presenza per le classi delle scuole medie in Campania riprenderà lunedì 25 gennaio.

E’ quanto prevede la pronuncia della quinta sezione del Tar della Campania, che ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro le ordinanze della Regione Campania che hanno prorogato la sospensione della didattica in presenza dalla quarta elementare in su.

L’effetto immediato della pronuncia del Tar è la ripresa delle attività in presenza per le classi di quarta e quinta elementare già da domani; in quanto le scuole primarie “sono allo stato già aperte; sia pure per un numero limitato di studenti, e non richiedono misure ulteriori ai fini della riapertura totale”.

Ritorno a scuola in Campania

Quanto alle scuole medie, si legge nel provvedimento, “essendo invece necessarie attività propedeutiche alla materiale riapertura, di competenza dei singoli dirigenti scolastici”; l’accoglimento del ricorso “deve intendersi nel senso che non possa essere reiterata analoga ordinanza soprassessoria disponente ulteriore sospensione delle attività didattiche in presenza oltre il 24 gennaio 2021; e che incomba agli organi regionali impartire ogni disposizione necessaria o opportuna per consentire la riapertura delle scuole medie entro il 25 gennaio 2021, fatte salve le competenze dei sindaci e del dirigenti scolastici”.

In ogni caso, precisa il Tar Campania, “l’eventuale ulteriore dilazione, purché di ragionevole e certa durata, potrebbe essere presa in considerazione solo quale misura determinata da specifiche e peculiari difficoltà operative locali; ma non potrebbe comunque essere giustificata come misura generalizzata su tutto il territorio regionale”.
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