Nuova ordinanza per la Campania, cambia ancora tutto: spostamenti e seconde case. Le regole in vigore fino a marzo

di Angela Capasso
1 mese fa
20 Gennaio 2021

Sono ormai passati sei giorni dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm per tutta l’Italia e la nostra Campania. Questo disciplina i movimenti e le libertà degli italiani fino al prossimo 5 marzo. Sono attesi  però chiarimenti del governo su alcuni punti oscuri del decreto non c’è traccia.

Le disposizioni per Italia e Campania

Su tutti quello sugli spostamenti verso seconde case anche se in un’altra regione e in qualsiasi zona ricada, consentito da una deroga al blocco della mobiità infraregione non scritta da nessuna parte ma enunciata solo oralmente prima da “fonti di Palazzo Chigi” e poi dal sottosegretario all’Interno Achille Variati le cui parole in tv hanno ancor di più ingarbugliato la matassa.

Sostiene infatti Variati che lo spostamento verso le seconde case è consentito solo se si tratta di casa di cui si è proprietari o affittuari con un contratto non breve.

Ed entro i tempi previsti dal coprifuoco. Paletto quest’ultimo che non si applica, per la verità, in nessun caso al “ritorno presso la propria residenza, domicilio o abitazione” che è sempre consentito, in qualsiasi regione ci si trovi, anche se si rientra dall’estero e in qualsiasi orario.

In assenza di un qualsiasi nero su bianco, i cittadini si chiedono come comportarsi e cosa succede se si incappa in un posto di blocco mentre si varcano i confini regionali per andare in una seconda casa; addirittura se ci si presenta in un aeroporto presentando un’autocertificazione con la quale si dichiara di prendere un aereo per recarsi nella propria seconda casa.

“Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit ”. “Dove la legge volle parlò, dove non volle tacque”. Lo recita il più noto principio di interpretazione delle leggi secondo il quale quello che non è espressamente proibito è consentito.

E questa è l’indicazione data alle forze dell’ordine. Insomma, in assenza di norme chiare e non impugnabili, nessuna contestazione sarà fatta a chi dichiarerà di spostarsi verso la seconda casa.

E senza bisogno di esibire certificato di proprietà o di affitto. Perché come casa di proprietà si intende una abitazione permanente a disposizione di una famiglia e non certo solo di chi è titolare della proprietà; alla quale – per altro – come qualsiasi altra residenza, domicilio, o abitazione si potrà rientrare in qualsiasi momento della giornata, anche durante le ore di coprifuoco.
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