Usa, Biden giura e diventa il 46esimo presidente: “Aiutatemi a unire l’America”. Harris è la prima donna vicepresidente

di Angela Capasso
2 mesi fa
20 Gennaio 2021

Cambia il presidente, cambia il tempo. Nevicava a Washington Dc ma quando Joe Biden ha giurato e’ uscito il sole. Qualcuno dice che e’ di buon auspicio.

Le sfide sono di portata “storica”, come lo stesso Biden sottolinea, e la strada maestra e’ quella dell’unita’: “Dobbiamo affrontare questo momento come Stati Uniti d’America”, “dobbiamo porre fine a questa guerra incivile che vede i rossi contro i blu, i conservatori contro i liberal”. Il nuovo comandante in capo promette di essere “il presidente di tutti”, anche di quelli che non lo hanno votato

“Per affrontare queste sfide, curare l’anima della nazione e assicurare il futuro dell’America non bastano le parole, occorre l’elemento piu’ inafferrabile in una democrazia: l’unita’”, avverte Biden, impegnandosi a rilanciare l’economia, contrastare il cambiamento climatico, assicurare giustizia razziale e sanare le divisioni.

Donald Trump ha snobbato l’inaugurazione del successore Biden

come non accadeva da 150 anni, volando in Florida e promettendo di “tornare in qualche forma”. Nel suo intervento, durato una ventina di minuti, Biden esorta a voltare pagina, “a smettere di urlare, ad abbassare la temperatura”, dopo 4 anni di retorica divisiva.

“Possiamo trattarci con dignita’ e rispetto”, dice Biden, sottolineando come proprio il Capitol sia stato il teatro di violente proteste. “Questo e’ giorno dell’America, e’ il giorno della democrazia”, proclama il nuovo presidente ma segnalando come vi sia “molto da riparare”.

A partire dalle alleanze internazionali, con l’America che vuole tornare ad essere un partner affidabile per la pace e la sicurezza. “L’America e’ stata messa alla prova – e’ l’affondo indiretto contro Trump – ma ne usciremo piu’ forti. Ripareremo le nostre alleanze e torneremo a impegnarci con il mondo, guidando con l’esempio”.

Stigmatizzando il predecessore per aver istigato l’assalto al Congresso, Biden esorta a rigettare “la cultura dei fatti manipolati o inventati”. Gli ultimi avvenimenti “sono stati dolorosi e ci hanno insegnato una dura verita’: ci sono i fatti e ci sono le menzogne.

Bugie dette per il potere e per il profitto

Tutti noi abbiamo responsabilita’ come cittadini. Gli americani, e soprattutto i leader, devono onorare la Costituzione e proteggere la nazione”. Durante il suo discorso, Biden ha osservato un momento di silenzio per rendere omaggio ai morti per il coronavirus.

Prima del giuramento, nelle mani del giudice capo John Roberts e usando la stessa Bibbia di famiglia del giuramento da vice presidente, Biden, il secondo inquilino cattolico della Casa Bianca dopo John Kennedy, era andato a messa nella chiesa St. Matthews, la stessa dove si svolse il funerale del predecessore ucciso a Dallas.

La vice presidente Kamala Harris, che ha rotto il soffitto di cristallo come prima donna, prima persona di colore e di origini indiane in questo ruolo, ha scelto di giurare nella mani di Sonia Sotomayor, prima giudice ispanica della Corte Suprema.

Harris ha sfoggiato una mise viola, in omaggio anche a Shirley Chisholm, la prima donna di colore a correre per la presidenza degli Stati Uniti. La cerimonia al Capitol è aperta con l’inno nazionale cantato da Lady Gaga, con una enorme spilla a forma di colomba sulla giacca, in segno di pace. Si e’ chiusa con la benedizione del reverendo Silvester Beaman che riecheggiando le parole di Biden ha dichiarato: “Diventeremo amici dei nostri nemici”.
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